Mensur

combattimento rituale di scherma tra studenti di opposte confraternite
Mensur tra studenti tedeschi (G. Mühlberg, 1900)

Citazioni sulla Mensur.

  • I tedeschi sono riusciti a convincersi che non vi è nulla di brutale nella Mensur... nulla che offenda la sensibilità, nulla di degradante. Sostengono che essa stimola nella gioventù tedesca il sangue freddo e il coraggio. [...] La Mensur non ha altro risultato che renderlo simile [lo studente tedesco] a un bruto. Può darsi che comporti anche un sfoggio di abilità – così dicono – ma non salta all'occhio. Il combattimento, di per sé, ricorda gli scontri dei cavalieri antichi, con le loro draghinasse; e lo spettacolo, in complesso, rappresenta un felice tentativo di combinare il ridicolo con lo sgradevole. (Jerome K. Jerome)
  • In favore del duello propriamente detto, si possono portare molti argomenti. Ma la Mensur non ha alcuna giustificazione. È puerile, il fatto che sia crudele e brutale non ne diminuisce menomamente la puerilità. Le ferite non hanno una valore intrinseco di per se stesse; è la causa che le nobilita, non la loro gravità. [...] L'iscriversi a una società con l'unico scopo di farsi tagliuzzare, riduce l'uomo al livello intellettuale di un derviscio danzante. Gli esploratori ci narrano dei selvaggi dell'Africa centrale che esprimono il loro gaudio, durante le feste, facendo salti e capriole e sfregiandosi. Però, non vedo la necessità che gli europei li imitino. La Mensur è, in conclusione, la reductio ad absurdum del duello; se i tedeschi non riescono a capirne da soli il ridicolo, non si può altro che rammaricarsi per la loro mancanza di spirito. (Jerome K. Jerome)

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