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Mauro Boselli (1953 – vivente), autore di fumetti e sceneggiatore italiano.

Intervista su Tex a Mauro Boselli, UBC Fumetti
  • Non sempre si possono scrivere capolavori. E chi molto fa, può anche sbagliare (ho pero', lo dichiaro qui, esponendomi al pubblico ludibrio, la presunzione di sbagliare meno della media).
  • Mi rifaccio più al G.L.Bonelli delle origini, chiedendomi come scriverebbe adesso, dopo cinquant'anni!
  • Se devo risolvere un intrigo, non comando io. Lascio che sia Tex a riflettere sul da farsi. Io sono come Carson. Gli chiedo: "Qual è il piano?".
Intervista esclusiva: MAURO BOSELLI, Tex Willer Blog
  • [Sceneggiare Tex] si tratta di un onore! E di una responsabilità. Oltre che di un sogno personale realizzato, è chiaro! Cerco di tenere alta come posso la bandiera di Tex e allo stesso tempo cerco di divertirmi. Se ogni volta pensassi "che cosa direbbe l'anima di G. L. Bonelli" o "che cosa diranno i lettori?" allora non riuscirei a divertirmi e i lettori nemmeno.
  • In fondo, come dicono gli strutturalisti, tutte le storie scritte e stampate, da Omero in poi, si basano su poche trame di base, sempre quelle.
  • Tex non esita mai, questo è il problema. Lui AGISCE. La riflessione in lui è ultrarapida, prerazionale. Non può fermarsi quando qualcuno è in pericolo, anche se in quel momento Tex è disarmato, anche se è sotto tiro, Può sbagliare, ma mai da stupido o da meschino. E non può –quasi mai- sbagliarsi sulle persone. Lui SA chi è buono e chi cattivo e in quale percentuale.
  • Tex è un EROE della stoffa di quelli mitici e di questo bisogna tener conto.
  • Tex non è come noi. Ci affascina perché è qualcosa di più grande.
Semplice come un cerchio. Quadrato, Tex Unofficial Site
  • Le storie di Tex che prediligo sono quelle classiche, primi 50-100 numeri, ma se le leggiamo ora hanno dei passaggi narrativi veloci, a volte anche ingenui, che non si potrebbero riproporre adesso.
  • Il fumetto originario è sempre migliore, la semplicità classica è sempre la migliore. Il problema è che dopo 50 anni essa è inattuabile.
  • Tex è diventato un grosso fenomeno di costume in Italia, e questo ha sempre spinto i giornalisti ad associare Tex a mille argomenti – e così è successo anche a Dylan Dog e ad altri – ma non per questo c'era questa ricerca nella mente degli autori.
  • Tex mette d'accordo tutti, sia i giustizialisti di destra che i pacifisti di sinistra. Vuol dire che la sua ricerca di giustizia e di pace è universale.

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