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Sir Cecil Maurice Bowra (1898 – 1971), critico letterario e filologo classico britannico.

Citazioni di Maurice BowraModifica

  • [Salvatore Quasimodo] Sa concentrare un mondo di significato in una immagine esatta, affascinante, il cui alone allusivo non ne trascura la forza dominante: ma anche sa attingere quella poesia più ardua che sta oltre le immagini, e che affida la sua forza alle parole più semplici, più disadorne.[1] (citato in Gaetano Munafò, p. 230)
  • [Su Giorno dopo giorno] In un tempo in cui la poesia trova difficile adeguarsi al cocente richiamo delle circostanze, Quasimodo ha creato uno strumento che risponde alla maggior parte dei bisogni. Egli è insieme sottile e profondo, altamente personale e voce di milioni, italiano ed europeo. La sua esperienza è familiare a quasi tutti gli uomini e le donne, ma egli l'ha resa più vera per loro con la sua visione personale.[1] (citato in Gaetano Munafò, p. 239)

NoteModifica

  1. a b Da Un poeta italiano: Salvatore Quasimodo, Horizon, vol. XVI, n. 96, Londra, dicembre 1947; riportato in Testimonianza per Quasimodo, L'Europa Letteraria, n. 1, Roma, gennaio 1960.

BibliografiaModifica

  • Gaetano Munafò, Quasimodo, Poeta del nostro tempo, Introduzione e guida allo studio dell'opera di Salvatore Quasimodo. Storia e antologia della critica, Le Monnier, Firenze, 1973.

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