Massimo Campanini

islamista, storico della filosofia e traduttore italiano (1954-2020)

Massimo Campanini (1954 – 2020), orientalista italiano.

Citazioni di Massimo CampaniniModifica

  • Il movimento wahhabita è stato uno dei movimenti di tajdīd ("rinnovamento") più significativi del XVIII secolo, un secolo in cui i fremiti di rinascita dopo qualche centinaio d'anni di chiusura e di stagnazione, si manifestavano da un capo all'altro del mondo musulmano, dall'Africa all'Arabia all'India.[1]
  • L'utopia retrospettiva nel pensiero islamico significa che frequentemente l'idea del futuro si è appiattita sul passato; si è preteso cioè di costruire il futuro ripetendo e riproducendo in modo identico ciò che è accaduto nel passato.[2]
  • Non esiste, a mio parere, nell'islam contemporaneo una filosofia pura à la Cartesio o à la Kant. La filosofia contemporanea in terra d'islam ha dovuto sempre fare i conti con l'islam, innanzitutto, cioè con una concezione della vita, del mondo... che, evidentemente, ha lasciato un'orma incancellabile.[2]

NoteModifica

  1. Da Quale Islam? Jihadismo, radicalismo, riformismo, Editrice La Scuola, 2015, p. 73.
  2. a b Da Il pensiero islamico contemporaneo, Il Mulino; citato in Matteo Sacchi, Ecco perché l'islam non produce una "vera" filosofia, il Giornale.it, 8 luglio 2016.

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