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Marjane Satrapi

fumettista, sceneggiatrice e illustratrice iraniana
Marjane Satrapi nel 2007

Marjane Satrapi (1969 - vivente), fumettista iraniana.

CitazioniModifica

  • Non amo il cinismo che si cela dietro la guerra in Iraq: quello che chiamiamo democrazia in realtà non è altro che petrolio. Secondo Bush Saddam era il male assoluto. Tolto di mezzo Saddam, tutto sarebbe dovuto andare per il meglio. E invece la situazione è soltanto peggiorata. Bisogna avere le idee ben poco chiare per pensare che con le bombe si possa costruire una democrazia.[1]
  • Il fatto di essere iraniana non significa che per tutta la vita parlerò dell’Iran nei miei film. C’è un po’ questo preconcetto: sei iraniano, devi essere interessato all’armamento nucleare, alle donne velate e ignorare la commedia. Certo, la mia origine è importante, ma come qualunque essere umano ho il diritto di essere interessata ad altre cose.[2]
  • Per me è facile andare in televisione e recitare la parte della Pasionaria iraniana, ma non sono sufficientemente informata. Non posso mettermi a predicare da lontano. Mi rifiuto di recitare la parte dell’esperta politica. Non ha senso essere orgogliosi di essere italiani o iraniani, come non ha senso essere orgogliosi di essere donna o uomo: sono scelte indipendenti da noi. Certo, sono un’esiliata e la nostalgia mi uccide, ma tutto sommato vivo la mia vita, faccio ciò che voglio e non ha senso lamentarmi: la maggior parte dei paesi del mondo ha una dittatura e la maggior parte delle persone nel mondo soffre, quindi troverei vergognoso lagnarmi.[2]
  • Non lavoro per soldi, ho 52 anni e sono una fumatrice accanita, quindi prevedo di vivere ancora una trentina d’anni. Ogni progetto necessita di circa tre anni di preparazione: mi restano dieci lavori importanti. Voglio avere una buona carriera e arrivare alla fine, quando avrò tutti tubicini inseriti nei buchi del mio corpo, a poter dire ‘Marjane, hai fatto tutto ciò che volevi fare!’ senza avere rimpianti. Magari, se dovessi fare Avatar 2 per 500 milioni di dollari, finirei per avere dei rimpianti![2]
  • Oggi c’è il fatto che leggi siano più anti-donne. In ogni caso, allo stesso tempo, ripetere continuamente “non vali neanche la metà di uomo”, ha fatto sì che le donne iniziassero a studiare. Così oggi il 70% degli studenti iraniani sono ragazze![3]

NoteModifica

  1. Citata in "Marjane Satrapi, Io «bisessuale» del fumetto", Caffè Babel (27 gennaio 2007)
  2. a b c Citata in "Festival di Roma, Satrapi: “Non servono miliardi, l’importante è divertirsi”", Il Fatto Quotidiano (17 novembre 2012)
  3. Citata in "Emma Watson intervista Marjane Satrapi, autrice di Persepolis", Ginger generation (16 agosto 2016)

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