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Mario Mandžukić

calciatore croato
Mario Mandžukić (2014)

Mario Mandžukić (1986 – vivente), calciatore croato.

Citazioni di Mario MandžukićModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Su Felix Magath] Un grande e inflessibile maestro. Se sono diventato quello che sono lo devo soprattutto a lui. Mi ha insegnato tantissimo. Mi ha anche massacrato negli allenamenti e talora inflitto punizioni durissime convocandomi al campo quasi all'alba. Confesso di averlo odiato, però so che l'ha fatto per il mio bene e gliene sarò sempre grato.[1]
  • Una volta alla Dinamo Zagabria il mister mi vide mentre mangiavo una pizza e mi sgridò severamente dicendomi che sarei ingrassato. Per tutta risposta ho ordinato 10 pizze e sono riuscito a mangiarne 5, così la prossima volta ci penserà dieci volte prima di trattare i suoi ragazzi in malo modo![1]
  • Un caffè con lui? Non accadrà mai. Se sento un'energia negativa verso qualcuno, provo a evitare quella persona [...]. Guardiola mi ha deluso. Decise di non farmi giocare la finale della coppa di Germania, poi non voleva che vincessi il titolo di capocannoniere della Bundesliga, così non mi ha fatto giocare fino alla fine della stagione. Per me non era una cosa davvero importante, ma l'ho vista come una mancanza di rispetto. Avrebbe avuto molto più senso se mi avesse detto che non rientravo nella sua filosofia. Ma così no: non meritavo un trattamento del genere dopo aver dato tutto nei due anni al Bayern.[2]
  • Questo è il mio modo di giocare, ho sempre fatto così: adoro il contatto fisico, fare pressing, aiutare i compagni. È una cosa che faccio da quando ero giovane ed è grazie a questo atteggiamento che ho avuto successo nella mia carriera.[3]
  • In campo cerco di guidare sempre i miei compagni, forse se vedono correre me... Sono ancora più motivati a correre loro, così come se faccio una scivolata, può darsi che invogli anche i miei compagni a fare altrettanto. So di poter essere un esempio, ed è ciò che provo a fare.[3]
Dall'intervista di Paolo Tomaselli, Mandzukic: «Siamo belve vincenti», Corriere.it, 20 dicembre 2016.
  • Ero piccolino e nemmeno tanto potente [da ragazzino], al punto che secondo alcuni non avevo le caratteristiche per giocare in certi ruoli, ad esempio sulla fascia. Però ero tenace, avevo molta resistenza e volevo dimostrare che si sbagliavano. Volevo giocare a tutti i costi.
  • [Sul finire in panchina] Non è un'arrabbiatura vera e propria. Tutto nasce da questo mio amore viscerale per il calcio. Ed è più un dispiacere: come quando un bambino piccolo sta giocando in cortile e viene chiamato, perché deve tornare a casa. Non riesco a nascondere le mie emozioni, non sono un robot. Ci metto tanta passione ed è normale che mi dispiaccia uscire. Ma non è niente di così grave.
  • Il calcio in realtà è molto semplice. Anche se a volte qualcuno deve renderlo complicato e difficile.
  • [Sulla definizione di Luciano Spalletti circa la Juventus come di una squadra «fisicamente di animali»] Deve sempre essere così: non basta indossare la maglietta e aspettare che gli altri caschino ai nostri piedi. Dobbiamo essere belve feroci: così si vince. E si rivince.

Citazioni su Mario MandžukićModifica

  • È un bell'attaccante: già ai tempi del Bayern mi piaceva molto perché, oltre a far gol, aiutava la squadra. Non sarà bellissimo da vedere ma poi, alla fine, tra gol, assist e il mazzo che si fa per i compagni, lui lavora più di tutti [...]. Mandžukić, come il sottoscritto, è un centravanti d'area, uno che si sente e che, quando la squadra va in difficoltà, sa pure come aiutarla. (Luca Toni)
  • È un gorillone aggressivo, di quelli che non cadono mai, con le mosche sotto il naso. (Gianluigi Buffon)
  • È un ragazzo che parla poco, ma parla sul campo, che è la cosa più importante. (Wojciech Szczęsny)
  • I tifosi riconoscono il suo spirito da combattente, la sua voglia di vincere e soprattutto il contributo che garantisce al gruppo. Mario è un uomo squadra, ma soprattutto un attaccante top: è fortissimo nel gioco aereo, aggressivo ed è anche un buon finalizzatore. (Ante Čačić)
  • Non è facile innamorarsi di Mandžukić, ma è molto difficile non rispettarlo, perché alla fine si fa sentire sempre, ti dà una mano sempre. Io sinceramente preferisco altri numeri 9, se anche gli voglio un bene della Madonna, lo conosco da quando era piccolo, il suo miglior amico ha giocato con me, quindi ho tanti legami con Mandžukić. Quello che affascina di Mandžukić è questa continuità assurda nell'esserci dentro la partita, è assurda, cioè, non è croato, noi non siamo così. Tedesco? Peggio, come gli inglesi, quelli pazzi che rincorrono tutti. Però poi ha la logica e l'esperienza calcistica di trovarsi dove si deve trovare. (Zvonimir Boban)
  • Potrebbe giocare due partite consecutive senza fermarsi nemmeno per un minuto. (Felix Magath)

NoteModifica

  1. a b Da un'intervista a Tuttosport; citato in Riccardo Rivaroli, Mandzukic si racconta sognando la Champions: "Al Bayern grazie a Magath, devo stare più attento ai gialli", Goal.com, 25 maggio 2013.
  2. Da un'intervista rilasciata al quotidiano croato Sportske Novosti; citato in Mandzukic: "Guardiola mi mancò di rispetto. È una persona da evitare", Gazzetta.it, 28 ottobre 2014.
  3. a b Dall'intervista, Mandzukic: «Tutte le mie energie per aiutare la squadra», Juventus.com, 27 gennaio 2017.

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