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Marco Borriello

dirigente sportivo ed ex calciatore italiano
Marco Borriello nel 2008

Marco Borriello (1982 – vivente), calciatore italiano.

Citazioni di Marco BorrielloModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Per me, Saviano è uno che ha lucrato sulla mia città. Non c'era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos'è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto.[1]
  • [Mio padre] aveva prestato dei soldi a Pasquale Centore, ex sindaco di un paese del Casertano. Quest'uomo, legato al clan dei Casalesi, non glieli voleva restituire e in un raptus lo ha ammazzato.[2]
  • [Sulle accuse rivolte a Saviano dopo la pubblicazione di Gomorra] Ho sbagliato, non lo rifarei. Solo dopo ho saputo quello che ha scritto e come è costretto a vivere. La sua è una goccia nel mare, ma ha avuto coraggio.[2]
  • Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione.[3]

NoteModifica

  1. Citato in Borriello contro Saviano. E sui calciatori gay..., Gazzetta.it, 2 giugno 2010.
  2. a b Citato in Roma. Borriello: "Io, Belen, Saviano, i gay nel calcio, mio padre ucciso", Gazzetta.it, 9 novembre 2013
  3. Da un'intervista rilasciata a Radio Marte; citato in Borriello: "Alla Juventus come in fabbrica. Avrei voluto finire al Napoli", FoxSports.it, 12 ottobre 2018.

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