Lydia Flem (1952 – vivente), scrittrice belga.

Lydia Flem

Casanova

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In un castello della Boemia, un vecchio in esilio scrive tredici ore al giorno la storia della sua vita. Non possiede più nulla, ha gettato via tutto, tutto dilapidato. Non ha più né donne né ricchezze, né casa né patria. Ha donato con noncuranza, ha ricevuto allo stesso modo. Si è goduto l'esistenza come non pochi uomini – e ancor meno donne – hanno osato fare. Si è affidato alla vita senza pretendere nulla in cambio, se non la più insolente e scandalosa delle ricompense: il piacere.

Citazioni

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  • La sua ultima conquista, la cortigiana più avvenente, è la scrittura. Lui che ha vissuto un'infanzia muta, ignorata dai suoi genitori, si riempie di parole, non posa più la penna. Parole e cose si fondono.
  • Facendo della propria vita una storia, il veneziano compie una metamorfosi, una trasformazione interna. Attraverso questo ritorno a se stesso, questa tardiva consapevolezza delle azioni e delle emozioni, Casanova invecchiando trasforma l'istante in durata, l'estetica in etica e l'azione in saggezza.

Bibliografia

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  • Lydia Flem, Casanova, traduzione di Stefano Simoncini, Fazi, Roma 2006.

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