Lucia Votano

Lucia Votano (1947 – vivente), fisica italiana.

  • C'è ancora, infatti, un altro grande mistero nell'universo: per quel che sappiamo oggi, non ci sono galassie o altri corpi celesti isolati composti di antimateria, viceversa all'inizio di tutto materia e antimateria dovevano necessariamente essere state prodotte in quantità perfettamente uguali. L'eco di questa simmetria iniziale è proprio il fondo cosmico di microonde, creato dall'annichilazione della materia con l'antimateria. Qualcosa però deve avere leggermente sbilanciato la materia rispetto all'antimateria e l'universo, di cui noi oggi siamo parte, è il residuo di questa prevalenza di un "segno" rispetto all'altro, mentre tutto il resto si è annichilito in fotoni che oggi, dopo quasi 14 miliardi di anni, misuriamo a una temperatura di 2,7 gradi kelvin.[1]
  • [I neutrini sono] delle formidabili sonde, dei messaggeri che dagli angoli più lontani e nascosti dello spazio ci portano utilissime informazioni sul comportamento delle stelle.[2]
  • Il neutrino è una particella elementare che per certi versi parla italiano perché il suo nome, coniato nella nostra lingua da Enrico Fermi, è identico in tutta la comunità scientifica mondiale. Inoltre il contributo della scuola italiana di fisica in questo campo è stato, e continua a essere, molto rilevante.[1]
  • La Scienza moderna che si è sviluppata proprio nell'intera Europa occidentale tra il De Rivolutionis (1543) di Copernico e i Principia (1687) di Newton, passando ovviamente per Galileo Galilei (1564-1642), è parte integrante e motore primario della formazione della cultura europea. Esiste un rapporto simbiotico tra scienza e identità europea, una realtà che sopravvive nonostante le ondate di euroscetticismo e i nazionalismi crescenti.
    Se il nostro continente non vuole diventare sempre più irrilevante nel panorama mondiale e l'Italia il suo fanalino di coda, occorre porre la scienza al centro dell'agenda politica dell'Unione Europea. Inoltre dobbiamo preoccuparci non solo di tenere il passo a livello globale con adeguati investimenti in cultura e ricerca, ma anche garantire una democrazia più sostanziale nella gestione del sapere, i cui benefici economici e sociali devono essere più equamente distribuiti tra Paese e Paese e tra i cittadini di una stessa nazione.[3]
  • La scienza non è esatta, come si dice volgarmente, ma ha un certo grado di incertezza, piccolo o grande che sia, ma l'autorevolezza, l'affidabilità della scienza non si basa sul fatto che abbiamo eliminato l'incertezza ma sul fatto che la scienza, e soprattutto la fisica, è stata in grado di definire, di misurare, quindi anche di gestire proprio l'incertezza dei risultati delle scoperte.[4]

NoteModifica

  1. a b Da Dove sta andando il neutrino?, scienzainrete.it, 18 dicembre 2017.
  2. Citato in Il fantasma dell'universo, che cos'è il neutrino, ansa.it, 16 luglio 2015.
  3. Da Se la scienza è Cenerentola d'Italia, agi.it, 22 febbraio 2018.
  4. Da un'intervista al Festival della Filosofia di Modena 2018, visibile su Lucia Votano. Rivelazioni, raicultura.it.

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