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Louis Bouyer (1913 – 2004), teologo e presbitero oratoriano francese.

La musica di DioModifica

  • L'Oratorio è nato dall'incontro, in san Filippo, tra un'anima eccezionalmente interiore e una mente eccezionalmente aperta. Un apostolato fatto di un infinito spirito d'adattamento, d'un trasporto per nulla artificioso per l'umanità contemporanea, e che tuttavia si alimenta delle grandi fonti della Parola divina, della liturgia e dell'antichità cristiana: tale è e tale resterà sempre la sua caratteristica. (p. 67)
  • [Su John Henry Newman] Cor ad cor loquitur, questo motto ch'egli imporrà sulle sue insegne cardinalizie è il motto di tutta la sua vita, di tutto il suo sacerdozio. Non si persuadono che coloro che si amano, e non si amano che coloro che si conoscono. Ma, per quanto li si conosca, ciò che di meglio si può fare per loro è spingerli a comprendere che non potranno affatto conoscersi essi stessi senza riconoscere Colui di cui sono le immagini viventi. La conoscenza di se stessi che si realizza divenendo riconoscenza del proprio Creatore, questa era la sua grande esperienza personale del Cristianesimo. Ed è anche la grande esperienza alla quale inviterà i suoi contemporanei. La sua sola ambizione, per l'Oratorio, è che questo ve li aiuti.
    Il prete, per lui, è l'uomo che legge nel cuore degli altri ciò ch'essi non sanno leggervi, poiché permette loro di scoprirvi Colui che è più grande del loro stesso cuore. (p. 79)
  • Quale esempio, più che quello di Filippo, può insegnare al prete moderno ad attingere nel tu per tu con Dio la sola forza capace di conservarlo integro senza che si pieghi come una canna a tutti i venti di questo mondo? (p. 82)

BibliografiaModifica

  • Louis Bouyer, La musica di Dio: San Filippo Neri (Ou Socrate romain: Saint Philippe Neri, 1979), traduzione di Franco Marano, Jaca Book, Milano, 1991. ISBN 88-16-30213-5.

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