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Lina Tridenti (–), scrittrice italiana.

NerinaModifica

IncipitModifica

Chi ha trascorso il Natale della sua infanzia e della sua fanciullezza in un povero semplice paese, mai ne conoscerà di più belli e più cari.
Là il Natale è nell'aria dei boschi e dei campi coperti di neve, nell'odore della terra e dei bimbi che escono dalle stalle. Natale è nel silenzio delle lunghe notti buie, nel suono dolce delle campane. E le campane, a Pian del Lago, suonano per nove sere, prima del giorno atteso da secoli.

CitazioniModifica

  • Piccoli miei, a forza di star quassù, tra boschi e pecore, chissà che figura farete andando a scuola in città. (p. 15)
  • Nei paesi, fanno la storia le campane. Quella minuscola. La storia della povera gente, che non si scrive nei libri, ma che si tramanda ugualmente, perché i vecchi la contano nelle stalle, quando fa freddo, e le donnette la divulgano alle fontane, sciacquando i panni.
    Ogni avvenimento grande o piccolo, nasce e muore col suono delle campane. Per niente non si suona mai. (p. 35)
  • Dio creò l'uomo e ne trasse la donna. Io credo al perpetuarsi di questo principio nella storia dell'umanità. Dio crea un'anima e da questa ne trae un'anima gemella. (p. 190)
  • Assisi non era punto di partenza, ma ritrovo, appuntamento quasi, per riprendere insieme il cammino verso l'eternità. Ci siamo veduti e ci siamo riconosciuti. (p. 190)

BibliografiaModifica

  • Lina Tridenti, Nerina, Edizioni Giuseppe Malipiero, Bologna 1956.