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Leopold infeld nel 1938

Leopold Infeld (1898 – 1968), fisico polacco.

Citazioni di Leopold InfeldModifica

  Per approfondire, vedi: L'evoluzione della fisica.
  • La grandezza di Einstein sta nella sua stupenda immaginazione e nella tenacia incredibile con la quale continua ad affrontare i problemi.[1]
  • La tenacia nell'applicarsi a un problema per anni, nel ritornarci sempre di nuovo: ecco il tratto caratteristico del genio di Einstein.[2]
  • Se Einstein arrivasse nel bel mezzo di una festa, vi venisse presentato come il "Signor Eisenstein" e non aveste mai sentito parlare di lui, rimarreste comunque affascinati dai suoi occhi scintillanti, dai suoi modi timidi e gentili, dal suo irresistibile senso dell'umorismo e dalla maniera in cui sa trasformare la banalità in saggezza. Sentireste di trovarvi davanti a un uomo che pensa da sé... Crede in ciò che gli dite perché è buono, perché vuole esserlo e perché è molto più facile credere che non credere.[3]

NoteModifica

  1. Da The Quest: The Evolution of a Scientist, Doubleday, New York, 1941, p. 208; citato in Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso (The Quotable Einstein), a cura di Alice Calaprice, prefazione di Freeman Dyson, traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 177. ISBN 88-04-47479-3
  2. Da Albert Einstein. L'uomo e lo scienziato, Einaudi, Torino, 1952, p. 131; citato in Walter Isaacson, Einstein: la sua vita, il suo universo, traduzione di Tullio Cannillo, Mondadori, Milano, 2008, p. 449. ISBN 978-88-04-58308-0
  3. Da Albert Einstein, Charles Scribner's Sons, New York, 1950, p. 128; citato in Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso (The Quotable Einstein), a cura di Alice Calaprice, prefazione di Freeman Dyson, traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 177. ISBN 88-04-47479-3

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