Leonardo Fibonacci

matematico italiano

Leonardo Pisano detto il Fibonacci (1170 circa – 1235 circa), matematico italiano.

Fibonacci in un'opera di Bertel Thorvaldsen

Citazioni di Leonardo FibonacciModifica

  • Quando, o Signore Federico, Principe molto glorioso, il magister Domenico mi portò a Pisa, ai piedi di vostra Eccellenza, il magister Giovanni da Palermo, avendomi incontrato, mi propose la questione, che non apparteneva meno alla geometria che al numero, di trovare un numero quadrato che, aumentato o diminuito di cinque, fa sempre nascere un numero quadrato.[1]
  • [Se] un ragno ogni giorno si arrampica lungo un muro per un certo numero di passi e ogni notte scivola indietro di un numero fisso di passi, quanti giorni gli ci vogliono per arrivare in cima al muro?[2]

Citazioni su Leonardo FibonacciModifica

Ecco che la serie di Fibonacci è la chiave per capire i progetti della natura. (Guy Murchie)

  • Fatto è che [le cifre arabe] si sa averle condotte in Italia pel primo Fibonacci; e non si conoscono i nomi degli altri pretesi propagatori delle cifre in Europa. Il merito di Leonardo non istà nella materiale introduzione delle cifre; sibbene nel suo gran sapere in fatto d'aritmetica e d'analisi. (Bartolomeo Veratti)
  • Fra gli scritti di matematica del Medio-evo le opere di Leonardo [Fibonacci] appaiono affatto isolate, poiché durante questo periodo pur essendovi stati molti scrittori di matematica, i loro lavori scientifici erano grandemente viziati nel metodo. Quantunque essi possedevano gli Elementi di Euclide, si può dire che la natura di una dimostrazione matematica era stata così poco compresa che nell'intera letteratura di quell'epoca, fatta eccezione delle opere di Fibonacci, non si può trovare una sola dimostrazione che sia veramente rigorosa. (Gaetano Fazzari)
  • Leonardo è, si può dire, il primo matematico di vaglia dell'evo moderno, il primo riflesso di quanto aveva prodotto prima di lui lo spirito occidentale, pur così diverso, della fine del medioevo. La sua opera è rappresentativa dell'evoluzione di tutti i popoli occidentali, anche se egli si rivolge solo ai "popoli latini", ai quali vuole restituire la perduta arte della matematica. (Egmont Colerus)
  • Questa lega delle due scienze [la relazione tra algebra e geometria], che erano tanto lontane l'una dall'altra presso i Greci, forma il carattere precipuo dell'opera del Fibonacci, ove non solamente si trova messa in pratica, ma è espressa formalmente come insita alla natura delle due scienze che debbono prestarsi mutui ausilî. (Gaetano Fazzari)

NoteModifica

  1. Citato in Salvatore Tramontana, Il Regno di Sicilia, Einaudi, Torino, 2015, p. 252. ISBN 978-88-584-1781-2
  2. Citato in AA.VV., Il libro della matematica, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 110. ISBN 9788858025857

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