Leo Spaventa Filippi

pittore italiano

Leo Spaventa Filippi (1912 – 1999), pittore italiano.

Citazioni di Leo Spaventa FilippiModifica

  • Forse osserverete in alcune mie opere compiacenze nelle riduzioni alquanto geometriche di alcuni elementi, sempre nel tentativo di avvicinamento al «Bello» nel senso di purezza e di pulizia di idea; meglio sarebbe una rappresentazione più umana senza omettere l'armonia. Spero domani di migliorare in tale direzione, così credo di aver fatto opera onesta. (da Leo Spaventa Filippi. Opere scelte 1930-1984)

Racconti coloriti di un pittoreModifica

  • [Su Carlo Carrà] Quello mi era sembrato uno dei suoi più bei quadri, anche lui ne era convinto. «Sì», aggiunse, «poiché sono riuscito a fare un bel viso di donna». A quella frase si aprì in me uno sporaglio, quel bello detto da Carrà che aveva fatto l'Antigrazioso, il pupazzo che simboleggiava la distruzione dell'epoca del falso bello, del bello della donnina da salotto, aveva fatto riscattare (in me) la molla della giusta comprensione; avevo capito che Carrà, dopotutto, non era il rivoluzionario che dice sempre «non è vero», o meglio il suo «non è vero» aveva un limite, al di là del quale c'era qualcosa di più; quello che molti falsi rivoluzionari non hanno mai capito. C'era la comprensione che non si è capito il bello se non si è toccato il brutto, l'informale di ieri e di oggi non ha senso, se non si sa costruire la vera, sana forma di un esaltante viso di bella donna. (p. 24)
  • [Sui pittori naïf] Essi non hanno studiato e da qui sorge la loro forza agreste, la loro formidabile libertà di narrazione che si oppone alla pallida arte del viziato pittore cittadino che (avendo troppo studiato) distrugge tutto. (p. 40)

Citazioni su Leo Spaventa FilippiModifica

  • Leo quindi appartiene a una famosa famiglia centro-meridionale o, per meglio dire, meridio-centrale; non sarebbe però tuttavia facile trovare in lui pittore qualcosa di nettamente meridionale. Dirò, piuttosto, che anzi che nel pittore in quanto pittore, sembra preferibile cercare qualcosa di meridionale nell'artista complessivo, nel suo temperamento. (Milano, ottobre 1969) (Leonardo Borgese)
  • Uno dei giovani pittori che abbiamo il vanto di aver segnalato fin dalle prime prove. (Carlo Carrà)

BibliografiaModifica

  • Leo Spaventa Filippi. Opere scelte 1930-1984, con presentazione di Giorgio Seveso, Varese, 1985.
  • Leo Spaventa Filippi, Racconti coloriti da un pittore, Ponte Rosso, Milano, 1996.

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