Lara Manni

Lara Manni [...], scrittrice italiana.

Incipit di alcune opereModifica

Sopdet. La stella della morteModifica

«Esistono altri mondi», dice la madre alla bambina, mentre camminano nel sottopassaggio della metropolitana. «Un po' come i mondi delle fiabe, ma veri».
La bambina fa sì con la testa. La madre le infila una ciocca di capelli sotto il cappuccio. Fa freddo.
«Qualcuno sa che questi mondi ci sono davvero, da qualche parte. Magari perché li ha sognati. Ti è capitato, credo. Ti addormenti e ti trovi davanti le fate, o draghi, o angeli. Oppure...».
«Demoni», sussurra la bambina. «Come nei fumetti».

Tanit. La bambina neraModifica

Non ci sono stelle. È il 24 febbraio 2008.
I titoli dei quotidiani (sette colonne, caratteri così grandi che sembrano fiammeggiare) ribadiscono lo stesso concetto con poche varianti. "Roma violenta". "Sangue sulla capitale". "Notte di follia". Marcello li ha ripiegati e impilati sulla scrivania dopo averli letti. Li ha quasi imparati a memoria, anzi, da quando, stamattina, ha sbirciato dal giornalaio la prima pagina di «Repubblica». Da quel momento, ogni piacevole abitudine quotidiana (la prima sigaretta nel tragitto dall'edicola al bar, la lettura del giornale ascoltando musica barocca, due ore di lavoro al quadro, e via scivolando verso la sera) si era spezzata senza rimedio.

BibliografiaModifica

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