Kuki Gallmann

ambientalista e scrittrice italo-keniota

Kuki Gallmann (1943 — vivente), scrittrice italiana naturalizzata keniota.

Incipit di alcune opereModifica

Elefanti in giardinoModifica

Ciò che segue è la storia di una vita vissuta in Africa, e delle sue lontane origini italiane, e il tema del cibo, spesso trovato nella natura selvaggia o ricordato come un destarsi del senso del gusto, è il filo conduttore, il motivo che corre tra le sue pagine.

La notte dei leoniModifica

Quando venni per la prima volta in Africa, la gente mi chiamava 'Memsaab'; col tempo mi battezzò 'Nyawera', Quella che lavora sodo. Ora mi chiama 'Mama'. Perché ho deciso di restare, perché ormai faccio parte di questo continente.

Sognavo l'AfricaModifica

Spesso, nell'ora del giorno in cui l'erba della savana si vena d'argento, e pallido oro orla i profili delle colline, coi miei cani guido fino al sommo del Mukutan, per guardare il tramonto al di là del lago, e le ombre della sera discendere sopra le valli e pianure dell'altipiano di Laikipia. Qui, all'estremo confine della grande Rift Valley, come una sentinella sul precipizio, cresce un albero d'acacia curvato da venti senza tempo.
Quell'acacia è mia amica, e siamo sorelle.

BibliografiaModifica

  • Kuki Gallman, Elefanti in giardino, Mondadori, 2001.
  • Kuki Gallman, La notte dei leoni, Mondadori, 1998.
  • Kuki Gallman, Sognavo l'Africa, traduzione di Roberta Rambelli e Kuki Gallmann, Mondadori, 1991.

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OpereModifica