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Keith Vivian Thomas (1933 – vivente), storico britannico.

  • La diffusione degli animali da compagnia tra le classi medie urbane all'inizio dell'età moderna è [...] un fenomeno di grande importanza sul piano sociale, psicologico e, bisogna dirlo, anche su quello commerciale. Ma ciò ha avuto anche delle conseguenze di natura intellettuale: ha spinto le classi medie a trarre delle conclusioni ottimistiche sull'intelligenza degli animali e ha dato origine a innumerevoli aneddoti sulla loro astuzia; ha spinto l'uomo a pensare che gli animali potessero avere un carattere e una personalità individuali, e ha fornito le basi psicologiche per far accettare l'idea che almeno alcuni animali avessero diritto a considerazione morale.[1]

NoteModifica

  1. Da L'uomo e la natura; citato in Jonathan Safran Foer, Se niente importa, Guanda, Parma, 20103, p. 31. ISBN 978-88-6088-113-7

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