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Karl Borromäus Heinrich (1884 – 1938), scrittore tedesco.

Citazioni di Karl Borromäus HeinrichModifica

  • [Su Georg Trakl] La sua maniera di parlare, quasi di monologare, corrispondeva pienamente alla strana solitudine monastica, a quella barriera di impenetrabilità di cui spietatamente si circondava ovunque si trovasse, anche in compagnia di molte persone; perciò la sua voce non sembrava rivolgersi al vicino, ma veniva come da lungi; il suo accento aveva qualcosa di minaccioso. Talvolta la sua parola si levava simile ad uno scongiuro contro l'avvicinarsi di un destino crudele. Comunque... avvertii fin dal primo istante la statura di quell'uomo chiuso in se stesso, che sembrava a tratti staccato dalla vita e pur tuttavia vòlto verso di essa in dolorosa commozione.[1]

NoteModifica

  1. Da Die Erscheinung Georg Trakls, in Erinnerung an Georg Trakl, a cura di L. von Ficker, Salisburgo 1949, p. 98 sgg; citato in Georg Trakl, Opere poetiche, introduzione, testo e versione di Ida Porena, Edizioni dell'Ateneo, Roma, 1963, p. XXVI.

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