John Armstrong (poeta)

poeta scozzese

John Armstrong (1709 – 1779), medico e poeta scozzese.

John Armstrong

IgèaModifica

IncipitModifica

OriginaleModifica

Daughter of Pœon, queen of ev'ry joy,
Hygeia; whose indulgent smile sustains
The various race luxuriant nature pours,
And on th'immortal essences bestows
Immortal youth; auspicious, O descend!

TraduzioneModifica

O figlia di Peòn, o d'ogni gioja
Reina, Igèa, lo cui gentil sorriso
Le viventi sostien varie famiglie
Che fuor del ricco sen versa Natura,
E immortal giovinezza agl'immortali
Numi dispensa, a me propizia scendi.

CitazioniModifica

  • Questo mondo inoltre | volgon sossopra mille eventi ognora | i quai, più ch'evitar, facil ti fia | avvezzarti a soffrire. (libro II; 1806, p. 42)
  • T'esercita e sii forte. I flosci nervi | s'assodan pel lavoro, e polso e lena | sempre acquistan maggior. (libro III; 1832, p. 111)
  • Ma se veneno universal tremendo | di reo contagio infuria, o qualche tua, | o di natura colpa, a te rappella | che sei mortal, tosto che senti un certo | orror le schiene ricercarti, e tutte | le intorpidite membra; allor che senti | strano entro al capo pulsamento, e un egro | peso i lombi e lo stomaco t'aggrava, | del Fisico tu allor la dotta aita | chiama senza tardar: precipitosi | ti sovrastano i Fati, e mentre attendi, | indolente e sicuro, un dì più lieto | nel dì che sorgerà, ratto crescendo | il morbo, ch'era nel suo nascer lieve, | già di tua vita è donno e già trionfa. | Oh quante sol per dispregiata cura | non mortali ferite han tratto a morte! (libro III; 1806, pp. 73-74)
  • Ogni piacer accresce ed ogni cura, | la Musica addolcisce, i morbi scaccia, | ogni dolor tempera e molce, e doma | dei veleni la rabbia e delle pesti. (libro IV; 1806, p. 110)

BibliografiaModifica

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