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Joël Egloff

scrittore e sceneggiatore francese
Joel Egloff

Joël Egloff (1970 – vivente), scrittore francese.

Lo stordimentoModifica

IncipitModifica

Quando il vento tira da ovest, la puzza è di uovo marcio. Quando soffia da est, c'è come un odore di zolfo che prende la gola. Quando viene da nord, ci arrivano addosso fumi neri. E quando il vento si alza da sud, cosa che per fortuna capita di rado, c'è davvero tanfo di merda, non esistono altre parole. Noi, che siamo qui in mezzo, non ci facciamo più caso. Alla fin fine è solo questione di abitudine. Si fa il callo a tutto. Quanto al clima, anche lì, c'è ben poco da stare allegri. Che io mi ricordi, da queste parti ha sempre fatto caldo così ed è sempre stato così buio. Posso scavare nella memoria finché voglio, spremermi il cervello, ma non mi viene in mente un solo istante di frescura. E nemmeno una schiarita, uno squarcio in questa cappa grigia che certi giorni ci piomba addosso sprofondandoci nella nebbia fino a sera, a volte per più giorni di fila, anche per intere settimane, se non si alza il vento. Ovvio che come ambiente non è molto salutare. I bambini sono palliducci, gli anziani più vecchi della loro età. Del resto, non sempre si distinguono dai giovani. Io, in ogni caso, non ho alcuna intenzione di finire i miei giorni qui. Prima o poi cambio aria, anche se dicono che è così dappertutto, anche se dicono che ci sono posti peggiori. Per quanto mi sforzi, faccio fatica a crederlo.

CitazioniModifica

  • C'è sempre un'ora che non finisce mai. Assomiglia a tutte le altre, così tanto che non ti insospettisce nemmeno. Poi rimani invischiato, e affondi lentamente. Vedi la riva opposta, ma hai l'impressione che non la raggiungerai mai. Affannarsi è inutile, più il tempo passa, più sembra che si allontani.
  • Ci si attacca anche ai posti peggiori. Proprio come il grasso si attacca sul fondo della padella.
  • I ricordi assomigliano a uccelli incatramati, ma son sempre ricordi.
  • La notte esala l'ultimo respiro. Sono appena scampato ai brutti sogni e già devo ricominciare.
  • La notte, nel buio del mio letto pieno di cadaveri: sono loro che mi riscaldano.

[Joël Egloff, Lo stordimento, traduzione di Maurizia Balmelli, Instar Libri, Torino]

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