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Ritratto di Jean-Jacques Olier

Jean-Jacques Olier (1608 – 1657), presbitero francese, fondatore della Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio.

  • Dio si ama da un capo all'altro del mondo, e si ama infinitamente. Dio si ama in un francese, in un turco e in un giapponese: si ama infinitamente in loro. E l'anima resa partecipe di questo amore che Dio si porta nel prossimo ama infinitamente il prossimo in Dio, poiché ama Dio infinitamente amabile. (da L'anima cristallina, p. 200)
  • Dio vuole creare un popolo nuovo, che sia interamente Dio per partecipazione, somiglianza, conformità, identità, unità, uniformità. (da L'anima cristallina, p. 57)
  • Due prodigi per Dio nella Chiesa: la Vergine e il Sacerdote.[1]
  • Il Sacerdote è un sacramento di Gesù Cristo. È il supplemento nel quale Cristo compie ciò che manca alla sua religione come compiva in S. Paolo ciò che mancava alle sue sofferenze.[1]
  • Star vicino alla Madonna, servirla, imitare Gesù nella dipendenza che volle da Lei, lasciarsi educare da Lei: è tutta la preparazione sacerdotale.[1]

NoteModifica

  1. a b c Citato in Natale Ginelli, La tua via, Edizioni Paoline, 1957.

BibliografiaModifica

  • Jean-Jacques Olier, L'anima cristallina. Le perfezioni divine che sono in noi (L'Ame cristal. Des Attributs divins en nous), traduzione di M. Mazzocco, Edizioni Messaggero Padova, Padova, 2010.

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