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Jan van Eyck

pittore fiammingo
Ritratto di uomo con turbante rosso (1433, suo possibile autoritratto)

Jan van Eyck (1390 circa – 1441), pittore fiammingo.

Citazioni su Jan van EyckModifica

  • Il grande quadro di Bruges, in cui Van de Paele figura come donatore[1], ci consente di apprezzare la grandezza del genio di Giovanni[2] e insieme i limiti tracciatigli dalla natura. Egli non ha alcun sentimento religioso, alcun fervore; la Vergine è brutta, il Bambino Gesù rachitico, il san Giorgio è un contadino con la corazza. Ma Giovanni van Eyck è il più grande ritrattista di tutti i tempi. Mai occhio più penetrante ha scrutato la forma vivente, mai mano più valente ne ha fissato l'immagine sulla tavola. (Salomon Reinach)
  • Il suo occhio era allo stesso tempo un microscopio e un telescopio. (Erwin Panofsky)
  • Se gli avessimo insegnato a dipingere, il gatto dipingerebbe con la grandiosa, meticolosa minuzia di Van Eyck. Solo un gatto ha potuto comporre il Ritratto dei coniugi Arnolfini. (Pietro Citati)

NoteModifica

  1. Si riferisce al dipinto Madonna del canonico van der Paele, conservato nel Museo Groeninge di Bruges.
  2. Italianizzazione di Jan, nome di van Eyck.

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