Ivan Graziani

cantautore e chitarrista italiano

Ivan Graziani (1945 − 1997), cantautore italiano.

Ivan Graziani, 1981

Citazioni di Ivan GrazianiModifica

  • A me della politica non me ne può fregare di meno. Mi interessa, invece, raccontare storie che toccano il sociale. C'è una bella differenza.[1]
  • [Sulla discografia] È una specie di colonia. Poche persone a imporre i gusti a tutti. E a smorzare tanti entusiasmi. Se dovessi smettere di suonare? Mi metterei a incartare caramelle. Non è una battuta. Sono uno specialista.[2]
  • Io credo di avere la voce di una bimba perversa. Ma soprattutto di usare la voce come uno strumento, spesso duello col pianoforte.[3]
  • Io la forza del mio lavoro, l'essenza di quello che ho messo nelle mie canzoni in gran parte la devo a Teramo, alla gente tra cui sono cresciuto.[4]
  • La chitarra va amata come forme, se non ami questo lascia perdere. È come una donna, già il nome è al femminile. La chitarra non è il mandolino, il basso, il clavicembalo, il pianoforte, il trombone: è la chitarra. E poi, guarda caso, ha un buco in mezzo. La chitarra ti prende perché è avvolgente, è calda e poi è comoda. Te la porti al mare, in montagna, in macchina: prova a rimorchiare al mare con un pianoforte, portatelo sulla spiaggia. Voglio vedere come cazzo fai.[5]
  • Le disgrazie altrui sono un ottimo incentivo ad assumere atteggiamenti democratici che ci fanno apparire migliori.[6]
  • Non ne ho neanche uno dei miei. Anzi no, conservo "I lupi" perché ci sono particolarmente legato: ha rappresentato una grossa rivalsa per me quel disco.[2]
  • Un vero chitarrista muore, deve morire sul palco.[1]

Citazioni tratte da canzoniModifica

Ballata per 4 stagioniModifica

Etichetta: Numero Uno, 1976, prodotto da Claudio Pascoli

  • Mentre di là nella sala si gioca alle carte | coi volti infuocati ed i nasi paonazzi | e le bocche allargate a masticare canditi | e gli occhi annacquati dal vino bevuto | ed io ucciso di noia sto a contare le ore | pensa un po' che Natale. (da Ballata per 4 stagioni, lato A, n. 1)
  • E sei così bella | che più bella non c'è | e sei così dolce | che più dolce non c'è. | E sei così quieta | quando parli di noi | che m'incanto a guardarti | da non credere sei. (da E sei così bella, lato B, n. 4)

I lupiModifica

Etichetta: Numero Uno, 1977, prodotto da Ivan Graziani

  • Nel sole e sotto al ghiaccio | eravamo in centomila | e siam tornati solo in sei. (da I lupi, lato A, n. 1)
  • Addio, cantavi | e non per falsa ingenuità | tu ci credevi | e adesso anch'io che sono qua. (da Lugano addio, lato B, n. 1)

PigroModifica

Etichetta: Numero Uno, 1978, prodotto da Ivan Graziani

  • Venti giorni di fuga e neanche un appello per radio | evidentemente mia madre | non è neanche una buona padrona | perfino per i cani smarriti | si fanno appelli per radio | ma io no, non ho imparato | a leccare bene la mano | di chi mi dà da mangiare. (da Scappo di casa, lato B, n. 4)
  • E poi le parolacce che ti lasci scappare | che servono a condire il tuo discorso d' autore | come bava di lumaca stanno lì a dimostare | che è vero | è vero, non si può migliorare | col tuo schifo di educazione | col tuo schifo di educazione | pigro! (da Pigro, lato B, n. 1)

Agnese dolce AgneseModifica

Etichetta : Numero Uno, 1979, prodotto da Ivan Graziani

  • Ieri ho sognato un giardino | nel sogno con me c'era un uomo | lui mi voltava le spalle | solo perché non vedessi il suo viso. (da Fuoco sulla collina, n. 8)
  • E se continuo a bere | i miei liquori inquinati | è vero che quei giorni | non li ho dimenticati. | È uscito un po' di sole | da questo cielo nero | l'inverno cittadino | sembra quasi uno straniero. | Agnese dolce Agnese | color di cioccolata | adesso che ci penso | non ti ho mai baciata. (da Agnese, n. 6)
  • Come un illuso io vorrei che fosse vero | che ogni mano che apre il tuo ventre | fossi tu a partorirla. (da Taglia la testa al gallo, n. 1)
  • In nome della fame ho ammazzato le illusioni | piegando le ginocchia ho sfruttato le occasioni | e ho lavorato come un pazzo a cose in cui io non credevo | lasciando che morisse l'erba che calpestavo. (da Fame, n. 2)

Viaggi e intemperieModifica

Etichetta: Numero Uno, 1980, prodotto da Ivan Graziani e Douglas Bennett

  • E non c'è più nessuno | che mi parli ancora un po' di lei | ancora un po' di lei. (da Firenze - Canzone triste, lato A, n. 1)
  • Gustava il suo vino | il tuo giustiziere | come un vero uomo di panza. (da Siracusa, lato B, n. 3)

Seni e coseniModifica

Etichetta: Numero Uno, 1981, prodotto da Ivan Graziani

  • Lei diceva sempre che l'amore | è un dono degli dei | è una colomba che si posa sul tuo cuore.(da Cleo, lato A, n. 4)
  • Io vivo in un paese che confonde | e qualche volta sporca | il mio cuore e la mia mente. (da Cleo, lato A, n. 4)

Ivan GrazianiModifica

Etichetta: Numero Uno, 1983, prodotto da Gian Piero Reverberi

  • Ti giuro, Signore, è stata una svista | abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista. | E le sue corde hanno vibrato | in una notte io quel sogno l'ho bruciato | mentre dormiva son scappato | con le gambe intorpidite | le scarpe ancora slacciate | con le gambe intorpidite | le scarpe ancora slacciate | e con il mio mazzo di carte truccate. (da Il chitarrista, lato A, n. 2)
  • E questa rabbia che ci tiene insieme | ci lega più di un fascio di catene. (da Palla di gomma, lato A, n. 3)
  • Che posso fare, tu che puoi fare | se navighiamo in senso inverso in mezzo al mare? | Tu sei libeccio ed io maestrale | son sempre venti, sì, ma non è uguale. (da Navi, lato B, n. 1)

Tutto il coraggio che haiModifica

Etichetta: Carosello, singolo del 1990

  • E se in mezzo a questa gente | tu rimani indifferente | allora meglio un bambino solo | perché un bambino va contro il vento | la vita è un rischio e te ne accorgerai | te ne accorgerai… (da Tutto il coraggio che hai, lato A)

Per sempre IvanModifica

Etichetta: Sony Music, postumo, 1999, prodotto da Renato Zero

  • Vita, vita, e che non si dica | che io non ti ho vissuta mai | vita, vita, sei la mia vita | anche diversa ti amerei. (da Vita, n. 1)
  • Non è un delitto essere il migliore | vedere dove gli altri non san vedere | fiutare il vento come un animale | e avere un'anima senza frontiere | non è un delitto essere sicuri | là dove gli altri possono sbagliare | aver ragione sempre, che ci vuoi fare | non è un delitto essere il migliore | non è un delitto, no. (da Non è un delitto, n. 4)

NoteModifica

  1. a b Citato in Mario Bonanno, Ivan Graziani – Il chitarrista, p. 56.
  2. a b Citato in Mario Bonanno, Ivan Graziani – Il chitarrista, p. 55.
  3. Citato in Mario Bonanno, Ivan Graziani – Il chitarrista, p. 54.
  4. Citato in Gente di Teramo, Profesnet.it.
  5. Citato in Mario Bonanno, Ivan Graziani – Il chitarrista, p. 5.
  6. Da un'intervista di Laura Schrader, Tante donne tante canzoni, Stampa Sera, 23 luglio 1984.

BibliografiaModifica

  • Mario Bonanno, Ivan Graziani – Il chitarrista, Bastogi Editrice Italiana, marzo 2005. ISBN 88-8185-735-9

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