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Jean Iris Murdoch (1919 – 1999), scrittrice e filosofa anglo-irlandese.

  • [Su Elias Canetti] È come un personaggio che è famoso senza che si sappia esattamente perché. (citato in Jeremy Adler, postfazione di Elias Canetti, Party sotto le bombe. Gli anni inglesi, a cura di Kristian Wachinger, traduzione di Ada Vigliani, Adelphi, 2005. ISBN 9788845920189)

Indice

La ragazza italianaModifica

IncipitModifica

Spinsi lievemente la porta. Un tempo, di notte rimaneva sempre aperta. Quando mi convinsi che ora era chiusa a chiavistello, indietreggiai fino alla zona illuminata dalla luna e levai gli occhi a guardare la casa. Non una luce, benché fosse mezzanotte appena. Tutti a letto che se la dormivano. Questo suscitò in me un gran risentimento verso di loro. Per lei, e anche per me adesso, mi ero aspettato una veglia.

CitazioniModifica

  • Gli svantaggi spirituali del matrimonio t'invalidano per la vita. (p. 49)
  • Qualche volta mi dico che le donne sono la radice prima di ogni male. (p. 49)
  • Le donne sono delle terribili sognatrici. Il peccato è una sorta d'incoscienza, un non-sapere. Così sono le donne; (p. 49)
  • Non esiste penitenza, perché quel particolare soffrire è consolazione. Non si ha bisogno di sofferenza, ma di verità; e la verità sarebbe una specie di sofferenza nuova e inimmaginabile. (p. 50)
  • La passione trova in se stessa le proprie giustificazioni. (p. 90)

BibliografiaModifica

  • Iris Murdoch, La ragazza italiana (The Italian Girl), traduzione di Gabriella Fiori Andreini, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano 1965.

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