Il Trono di Spade (ottava stagione)

lista di episodi dell'ottava stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Il Trono di Spade.

Il Trono di Spade, ottava stagione.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Episodio 1, Grande InvernoModifica

  • Tyrion: Ti dovresti ritenere fortunato: le tue palle non si congeleranno.
    Varys: Ti offendono le battute sui nani eppure ne fai sugli eunuchi. Dimmi perché?
    Tyrion: Perché io le palle le ho. E tu invece no.
  • L'avevo detto, la gente del Nord non si fida degli stranieri. (Jon)
  • Ho dovuto fare una scelta: tenere la mia corona o proteggere il Nord. E ho scelto il Nord. (Jon)
  • Sansa: Cosa mangia un drago? Illuminatemi.
    Daenerys: Tutto quello che vuole.
  • Ti hanno sottovalutata in molti e sono quasi tutti morti. (Tyrion) [a Sansa]
  • Jon: Sansa si ritiene più intelligente di tutti noi.
    Arya: Lei è la più intelligente, in effetti.
  • Se vuoi una puttana, puoi comprartela. Se vuoi una regina, guadagnatela. (Cersei)
  • Penso che tu sia l'uomo più arrogante che abbia mai conosciuto. Lo adoro, sai? (Cersei)
  • Ciò che è morto, non muoia mai. (Theon)
  • Tyrion: La Regina rispetta la saggezza che viene dall'età.
    Varys: Ma certo, è evidente. Con il rispetto i giovani ci possono tenere a distanza, ci impediscono di rammentare a loro una scomoda verità.
    Tyrion: E quale sarebbe?
    Varys: Niente dura in eterno.
  • Non deve diventare mia amica, ma sono la sua Regina. (Daenerys) [su Sansa]
  • Jon: Non so come si cavalca un drago.
    Daenerys: Nessuno lo sa finché non prova a cavalcarlo.
  • Sandor: Mi hai abbandonato a morire.
    Arya: Prima ti ho derubato.
    Sandor: Sei soltanto una puttana crudele. Ecco perché sei ancora viva.

Episodio 2, Un cavaliere dei Sette RegniModifica

  • Ciò che conta ora non è la lealtà, ma è la sopravvivenza. (Jaime)
  • Gendry: So bene che vuoi combattere. Che non hai paura di stupratori o assassini o... ma è diverso. Si tratta... Questa è la morte. Non sono altro che la morte. È questo che sono.
    Arya: Conosco la morte. La morte ha molti volti. Sono ansiosa di vedere questo.
  • Jaime: E dopo cosa accadrà?
    Bran: Sei così sicuro che ci sarà un dopo?
  • Ho commesso un errore comune alle persone intelligenti: ho sottovalutato il mio avversario. (Tyrion)
  • È sempre stata brava a usare la verità per poter mentire. (Jaime) [su Cersei]
  • Ho sempre immaginato che sarei morto nel mio letto, a ottant'anni con la pancia piena di vino e le labbra di una ragazza sul mio uccello. (Tyrion)
  • Almeno non sarà Cersei a uccidermi. Proverò una certa soddisfazione ad averle negato questo piacere, mentre i Morti saranno intenti a fare a pezzi il mio corpo. (Tyrion)
  • Gli uomini s'indeboliscono per le donne. Si fanno facilmente manipolare. (Sansa)
  • Nella mia vita ho avuto un solo obiettivo: Il trono di spade. (Daenerys)
  • In fondo la morte è questo: dimenticare. Cadere nell'oblio. Chi dimentica dov'è stato, quello che ha fatto non è più un uomo, è solo un animale. (Sam)
  • Moriremo, questo è chiaro. Ma almeno moriremo insieme. (Tormund)
  • Migliorarsi a volte è pericoloso. (Tyrion)
  • Non è necessario essere Re. Ogni Cavaliere può nominare un altro Cavaliere. (Jaime)
  • Nel nome del Guerriero, ti chiedo di essere coraggiosa. Nel nome del Padre, ti chiedo di essere giusta. Nel nome della Madre, ti chiedo di difendere l'innocente. Sorgi Brienne di Tarth, adesso sei un Cavaliere dei Sette Regni. (Jaime)

Episodio 3, La lunga notteModifica

  • Melisandre: Valar morghulis[1]
    Verme Grigio: Valar dohaeris[2]
  • Non sarà necessario uccidermi, Ser Davos. Prima dell'alba sarò già morta. (Melisandre)
  • Jon: Il Re della Notte è vicino.
    Daenerys: I Morti sono già qui!
  • Arya: Scendi nelle cripte!
    Sansa: Non abbandonerò la mia gente, adesso.
    Arya [le porge un pugnale di vetro di drago]: Prendila e va via!
    Sansa: Non so neanche come si usa.
    Arya: Li infilzi con la punta.
  • Sam, alzati! (Eddison Tollett) [ultime parole]
  • Varys: Almeno siamo già in una cripta…
    Tyrion: Se fossimo là fuori, magari noteremmo dei particolari che agli altri sfuggono e che potrebbero fare la differenza.
  • Tyrion: Se fossi con loro adesso…
    Sansa: Moriresti. Tu non puoi fare nulla.
    Tyrion: Ti sorprenderebbero gli sforzi che potrei fare pur di non unirmi all'Armata della Morte. In quell'orda non riuscirei a far fruttare tutti i miei talenti.
    Sansa: Le battute non faranno la differenza. Ci troviamo qui perché non possiamo fare niente. Devi accettarlo. L'azione più eroica da compiere adesso è accettare questo fatto.
  • Tyrion: Sarei dovuto restare tuo marito.
    Sansa: Eri il migliore, in effetti.
    Tyrion: Che terrificante pensiero.
    Sansa: Non avrebbe mai funzionato.
    Tyrion: Perché no?
    Sansa: La Regina dei Draghi. Essere leale a due donne sarebbe stato un problema.
    Missandei: Sì, senza di lei non avremmo problemi, in fondo. Saremmo già tutti morti.
  • Theon: Bran, io vorrei dirti soltanto… Che quello… Tutto quello che ho fatto…
    Brandon: Tutto quello che hai fatto ti ha condotto fin qui. Al tuo posto. A casa.
  • È la morte questa. E la morte non si batte. (Sandor)
  • Correte! Dobbiamo andare! (Beric Dondarrion) [ultime parole]
  • Melisandre: Era stato riportato in vita per uno scopo [Beric Dondarrion]. Quello scopo è stato raggiunto, ora.
    Arya: Io ti conosco.
    Melisandre: Ti conosco anch'io.
    Arya: Hai detto che ti avrei rivista.
    Melisandre: Eccoci, infatti. Qui, alla fine del mondo.
    Arya: Hai detto che avrei chiuso moltissimi occhi. Avevi ragione anche su quello.
    Melisandre: Occhi marroni, occhi verdi... Occhi azzurri.
  • Melisandre: Che cosa diciamo noi al Dio della Morte?
    Arya: Non oggi.
  • Theon, sei proprio un brav'uomo. Ti ringrazio. (Bran) [Theon annuisce e corre contro il Re della Notte con una lancia.]

Episodio 4, Gli ultimi StarkModifica

  • Oggi diciamo addio ai nostri fratelli e alle nostre sorelle. Ai nostri padri e madri. Agli amici. A tutti gli uomini e le donne, che hanno annullato le loro differenze, per lottare insieme e morire insieme, perché altri potessero vivere. Chiunque sia ancora in questo mondo ha un debito con loro che non potrà mai ripagare. È nostro dovere ed è un onore tenere viva la loro memoria, per chi verrà dopo di noi e chi verrà dopo di loro. Fino a quando gli uomini avranno respiro. Hanno fatto da scudo e vegliato sui domini degli uomini. Non ce ne saranno più altri come loro. (Jon)
  • I morti sono morti. Tu no. (Sandor)
  • Il Signore della Luce. Siamo pedine: combattiamo la sua guerra, vinciamo e poi lui scompare senza neanche benedirci. Non una parola. (Davos)
  • Avremo anche sconfitto i Morti, ma dobbiamo ancora combattere tra di noi. (Tyrion)
  • Ecco perché tutti noi abbiamo voluto seguirlo, perché è un uomo davvero audace. È piccolo, però è forte. Quanto basta per fraternizzare con il nemico e farsi ammazzare per questo. Quasi tutti quelli che abbracciano la morte non tornano in vita, non è il suo caso. (Tormund) [Su Jon Snow]
  • Chi di voi codardi mi ha cagato nei pantaloni? (Tormund)
  • Sandor: Prima non riuscivi a guardarmi.
    Sansa: Parli di tanto tempo fa. Ho visto cose ben peggiori da allora.
    Sandor: Sì, l'ho saputo. Sei stata violentata. Stuprata senza pietà.
    Sansa: Lui ha avuto quello che meritava. C'ho pensato io.
    Sandor: Cioè?
    Sansa: Mastini.
    Sandor: Sei cambiata uccelletto. Saresti dovuta scappare da Approdo del Re insieme a me. Nessun Ditocorto, nessun Ramsey e il resto.
    Sansa: Senza Ditocorto, Ramsey e il resto sarei stata un uccelletto per tutta la vita.
  • Gendry: Non so come si fa il Lord. A malapena so come usare una forchetta. So solo che sei bellissima e che ti amo e non m'importa di nient'altro se non stiamo insieme. Vieni con me. Diventa mia moglie. La Lady di Capo Tempesta. [Si baciano.]
    Arya: Sarai un ottimo Lord. Qualsiasi donna sarà fortunata di averti, ma io non sono una Lady. Non lo sono mai stata. Non fa per me.
  • Brienne: la prima cosa che ho imparato qui al Nord: tieni il fuoco acceso, metti legna in più nel camino.
    Jamie: Sei davvero diligente e responsabile.
    Brienne: Vaffanculo.
    Jamie: Lo sai invece cosa ho imparato io? Che detesto il fottuto Nord.
    Brienne: Basta abituarsi.
    Jamie: Non mi è mai piaciuto abituarmi.
  • Jamie: Non ho mai giaciuto con un Cavaliere.
    Brienne: Io non ho mai giaciuto con nessuno.
  • Jon: Non conoscevo bene Ser Jorah, ma so che se mai avesse potuto scegliere, sarebbe morto proteggendoti.
    Daenerys: Lui mi amava. Ma non potevo ricambiarlo. Non come voleva. Non nel modo in cui amo te. A te sta bene? [si baciano, ma Jon si ferma e si allontana]] Non avrei mai voluto saperlo. Potrei essere ancora felice, adesso. Ho provato a dimenticare. C'ero quasi riuscita e poi li ho visti tutti attorno a te. Ho visto il modo in cui ti guardano. Conosco quello sguardo. In molti mi hanno guardato in quel modo, ma mai qui. Da questa parte del mare.
    Jon: Quel trono non lo voglio.
    Daenerys: Non importa ciò che vuoi tu! Non volevi nemmeno essere il re del nord! Cosa accadrà quando ti spingeranno a reclamare ciò che è mio?
    Jon: Io mi rifiuterò. La mia regina sei tu, non so davvero cos'altro dire.
    Daenerys: Potresti decidere di tacere. Di non parlarne con nessuno. Di non rivelare a nessuno chi sei. Fa giurare a tuo fratello e Samwell Tarly di mantenere il segreto o la notizia si diffonderà e tu non potrai più controllarla né controllare il popolo. E non importerà più se vorrai inchinarti e nemmeno quello che giurerai. Voglio che tra noi torni tutto come prima.
  • Non è più la stessa di un tempo. Non dopo quello che ha visto, non dopo quello che le hanno fatto. (Daenerys) [Su Sansa]
  • Jon: Tu sei la mia regina e questo non cambierà mai. Loro sono la mia famiglia. Possiamo vivere insieme.
    Daenerys : Possiamo. Ti ho appena detto come fare.
  • Dovremmo essere duri. Dovremmo annientarla alla radice. (Daenerys) [Su Cersei]
  • Se lascio vivere i miei nemici, diventeranno più forti. (Daenerys)
  • Abbiamo vinto la Grande Guerra. Ora, vinceremo anche l'ultima. Così in tutti i Sette Regni, gli uomini vivranno senza paura né crudeltà… sotto la loro Regina. (Daenerys)
  • Se ti fidi solo di chi conosci da sempre, non avrai molti alleati. (Jon)
  • Bronn [ha una balestra in mano]: Siete proprio due cazzoni ricoperti d'oro, sapete?
    Tyrion: Che screanzato.
    Bronn: Anno dopo anno vi ho levato lo sterco d'addosso e che fine ho fatto?
    Tyrion: Sei un Cavaliere, grazie a me.
    Bronn: Grazie a me? Quel titolo vale quanto un pelo biondo delle palle di tuo fratello.
    Tyrion: Il potere risiede dove gli uomini credono che…
    Bronn: Chiudi quella bocca!
    Tyrion: Stavo cercando di…
    Bronn: Non ho mai colpito un nano, ma dì un'altra parola e lo faccio subito.
    Tyrion: Non penso che lo faresti, dopotutto… [Bronn gli tira un pugno].
  • Tyrion: Bronn, mi hai rotto il naso!
    Bronn: Non ti ho rotto il naso.
    Tyrion: Come lo sai?
    Bronn: Perché rompo i nasi da quando ero piccolo e il rumore lo so riconoscere.
  • Le case importanti nascono sempre così: con un gran bastardo che uccide delle persone. Uccidine centinaia e ti faranno Lord. Uccidine migliaia e ti faranno Re. E alla fine, quelle teste di cazzo dei tuoi nipotini rovineranno la famiglia facendo delle puttanate. (Bronn)
  • Non faccio più il soldato, ma faccio ancora l'assassino. Avete capito bene? Vi verrò a cercare alla fine della guerra, quindi: non morite. (Bronn)
  • Sandor: Vaffanculo, cazzo!
    Arya: Sei solo?
    Sandor: No, non più. Non mi piace la folla.
    Arya: Neanche a me.
    Sandor: Perché no? Ti adorano tutti, ora sei un'eroina.
    Arya: Non amo gli eroi.
    Sandor: Sarà stato bello, ficcare il coltello in quello stronzo cornuto.
    Arya: Meglio che morire. Vieni ad Approdo del Re?
    Sandor: Sì, ho un conto in sospeso.
    Arya: Anch'io.
    Sandor: Non penso che tornerò indietro.
    Arya: Nemmeno io.
    Sandor: Se mi feriranno, mi lascerai a morire?
    Arya: Probabile.
  • Ogni sovrano deve incutere sempre un po' di paura. (Tyrion)
  • Pesi poco più di due pulci che fottono. (Tormund) [a Jon Snow]
  • Il Nord scorre dentro di te, il vero Nord. (Tormund) [a Jon Snow]
  • Varys: Quanti lo sanno?
    Tyrion: Inclusi noi? Otto.
    Varys: Non è più un segreto. È informazione. La conoscono poche persone per ora, ma se si diffonde, che cosa accadrà?
  • Non ti trasformare in quello che hai tentato di sconfiggere. (Varys) [a Daenerys]
  • Voglio liberare questo mondo dalla tirannia. Questo è il mio destino. E voglio che si compia a qualunque costo. (Daenerys)
  • Se c'è una via per evitare il massacro, noi dobbiamo percorrerla. (Tyrion)
  • Varys: Ho servito i tiranni per quasi tutta vita. Non fanno altro che parlare di destino.
    Tyrion: Si tratta di una ragazza che è entrata in un fuoco con tre pietre e che poi ne è uscita con tre draghi. Come potrebbe non credere al destino?
    Varys: Forse è questo il problema. La sua vita l'ha convinta di essere qui per salvarci tutti.
    Tyrion: E come sai che non è così?
  • Non ritieni che il miglior sovrano sia chi non vuole un Regno? (Varys)
  • Pensare non è tradire. (Tyrion)
  • A un certo punto si sceglie una persona in cui credere e si combatte per lei. (Tyrion)
  • Varys: Sai bene a cosa sono leale. Sai che non tradirei mai il Reame.
    Tyrion: Che cos'è il "Reame ?!" Un vasto continente con milioni di persone per nulla interessate a chi avrà quel Trono!
    Varys: Milioni di persone che potrebbero morire se la persona sbagliata avesse quel trono! Non li conosciamo, ma sono reali quanto noi due e meritano di vivere. E meritano di sfamare i loro figli. Devo agire nel loro interesse, non m'importa se ne pagherò le conseguenze.
  • Ognuno avrà una scelta da compiere. Io pregherò per delle scelte sagge. (Varys)
  • Cersei: Se vuoi dire le tue [ultime parole], è il momento.
    Missandei: Dracarys!

Episodio 5, Le campaneModifica

  • Più rischio, più sarò ricompensata. (Martha)
  • Si dice che "Quando nasce un Targaryen, gli Dei lanciano una moneta e il mondo trattiene il fiato". (Varys)
  • Non amiamo i giri di parole al Nord. (Jon)
  • Gli uomini decidono a chi dare il potere, anche se non lo sanno. (Varys)
  • Jon: Che cosa vuoi?
    Varys: Ciò che ho sempre voluto. Il giusto sovrano sul Trono di Spade. Non so da che lato sia caduta la sua moneta, ma so da che lato è caduta la tua.
    Jon : Non lo voglio. Non l'ho mai voluto.
    Varys: Ho conosciuto più sovrani di qualunque uomo in vita. So cosa dicono alle folle e poi quello che fanno in segreto. Ne ho sostenuto i propositi, anche se orribili. Devi credermi quando ti dico: che tu potrai regnare con saggezza ma lei…
    Jon : Lei è la mia Regina.
  • Se ti ho deluso mia Regina, perdonami. Avevamo buone intenzioni. Volevamo ciò che tu vuoi: un mondo migliore. (Tyrion)
  • Tyrion: È colpa mia.
    Varys: Spero di meritarmelo, dico davvero. Spero di aver sbagliato. Addio, vecchio amico. (Varys) [ultime parole]
  • Lord Varys, io Daenerys di casa Targaryen, Prima del mio nome, Distruttrice di catene e Madre dei Draghi, ti condanno a morte. Dracarys. (Daenerys)
  • Ora sa come agiscono le persone una volta capito chi sei. (Daenerys) [su Sansa]
  • Nessuno mi ama qui, mi temono e basta. (Daenerys)
  • Tua sorella sa sfruttare le debolezze dei suoi nemici, per lei la pietà è solo debolezza. Ma si sbaglia. La pietà è la nostra forza. La pietà verso le future generazioni, che non dovranno ma più essere ostaggio di un tiranno. (Daenerys) [su Cersei]
  • Deludimi un'altra volta e ti assicuro che sarà l'ultima. (Daenerys) [a Tyrion]
  • Cersei mi disse che ero "il più stupido dei Lannister". (Jaime)
  • Le cose peggiori che ha fatto, le ha fatte per i suoi figli. (Daenerys) [su Cersei]
  • Se Daenerys prenderà il trono senza spargere un fiume di sangue, forse sarà clemente con chi l'ha reso possibile. Decine di migliaia di vite innocenti e un nano che d'innocente ha ben poco. Mi sembra uno scambio equo. (Tyrion)
  • Tyrion: Se non fosse stato per te, non sarei mai sopravvissuto all'infanzia.
    Jaime: Non è vero.
    Tyrion: Tu sei stato l'unico a non trattarmi come un mostro. Io avevo solo te.
  • Cersei: A noi serve un buon colpo soltanto.
    Qyburn: Gli scorpioni ormai sono tutti distrutti, Vostra Grazia.
    Cersei: La flotta di ferro controlla la baia. Euron ha già ucciso un drago, lo farà ancora.
    Qyburn: Altezza, la Flotta di Ferro è in fiamme. Hanno abbattuto le porte. La Compagnia Dorata…
    Cersei: Nessun mercenario è più valoroso dei nostri soldati. Difenderanno la loro Regina fino all'ultimo uomo.
    Qyburn: Sì, Altezza.
    Cersei: La Fortezza non è mai caduta. E non cadrà oggi.
  • Ascolta! È il suono di una città che muore. È finita. (Euron)
  • Se uccidi un altro re prima di morire, canteranno di te per sempre. (Euron)
  • Hai ucciso un altro Re. Ho vinto io! Ti ho colpito! Sono l'uomo che ha ucciso Jaime Lannister. (Euron) [ultime parole]
  • Sandor: Vattene pure a casa. La ucciderà il fuoco o uno dei Dothraki o forse quel drago la mangerà. Non ha importanza, è morta. E morirai anche tu, se non vai via da qui.
    Arya: Io vado ad ucciderla.
    Sandor: Pensi di volere vendetta da tanto tempo? Io l'aspetto da tutta la vita. È tutto quello che voglio. E guardami, guardami! Vuoi essere come me? Se vieni con me, morirai qui.
    Arya: Sandor, ti ringrazio.
  • Obbedisci alla tua Regina! (Qyburn) [ultime parole]
  • Muori, cazzo! Sì! (Sandor) [ultime parole]
  • Cersei: Non lasciarmi morire. Non voglio morire!
    Jamie: Cersei, guardami. Guardami!
    Cersei: No, non così. Non così! Non così…
    Jamie: Non abbassare lo sguardo. Devi guardarmi, Cersei! Guardami! Su, guardami. Il resto non ha importanza. Non ha importanza. Solo noi. [ultime parole]

Episodio 6, Il Trono di SpadeModifica

  • [Daenerys rivolgendosi in lingua Dothraki al suo esercito] Sangue del mio sangue. Avete mantenuto tutte le promesse ce mi avete fatto. Avete ucciso i miei nemici nelle loro armature di ferro. Avete distrutto le loro case di pietra. Mi avete consegnato i Sette Regni! [Daenerys si rivolge in Alto Valyriano a Verme Grigio] Torgo Nudho. Hai camminato al mio fianco fin alla Piazza dell'Orgoglio. Sei il più coraggioso fra gli uomini, il più leale fra i soldati. Ti nomino comandante di tutte le mie armate, Maestro di Guerra della Regina. Immacolati. Tutti voi siete stati strappati dalle braccia delle vostre madri e cresciuti come schiavi. Ora… siete dei liberatori! Avete liberato il popolo di Approdo del Re dalla morsa di un tiranno! Ma la guerra non è ancora finita. Non riporremo le nostre armi finché non avremo liberato tutti i popoli del mondo! Da Grande Inverno a Dorne. Da Lannisport a Qarth. Dalle Isole dell'Estate al Mar di Giada. Donne, uomini e bambini hanno sofferto sotto la ruota per troppo tempo. Distruggerete la ruota con me? (Daenerys)
  • Daenerys: Hai liberato tuo fratello, perciò mi hai tradita.
    Tyrion: Ho liberato mio fratello. E tu hai distrutto una città.
  • Jon, lei sa chi sei, chi sei in realtà. Sei una minaccia per lei. E so riconoscere un'assassina. (Arya) [su Daenerys]
  • Tyrion: Mi hai portato del vino?
    Jon: No.
    Tyrion: Be', ti grazio di essere venuto. I prigionieri della Regina non vivono a lungo. Suppongo che si tratti di una questione di giustizia: ho tradito un caro amico [Varys] e l'ho visto bruciare. Le sue ceneri potranno dire alle mie: "Vedi? Ti avevo avvertito".
  • Tyrion: Ora che ci penso, sei l'unico uomo al mondo a sapere dove sto andando. Allora, c'è vita dopo la morte?
    Jon: No, non direi.
    Tyrion: Dovrei esserne felice. L'oblio è quanto di meglio potessi sperare.
  • Tyrion: Ho tradito la mia Regina.
    Jon: Non l'hai fatto.
    Tyrion: Sì, Jon e lo rifarei, dopo che ho visto ciò che ho visto. Ho scelto la mia sorte. I cittadini di Approdo del Re, no.
  • Tyrion: Varys aveva ragione e io torto. Ho pensato che sarei riuscito a guidarla. La natura della nostra regina è fuoco e sangue.
    Jon: Credi che i motti delle nostre case siano impresse su di noi e bastino a definirci? Dovrei essere fuoco e sangue anche io! Non è suo padre, come tu non sei Tywin Lannister!
  • Mio padre era un uomo malvagio. Mia sorella era una donna malvagia. Ammucchia i corpi delle persone che hanno ucciso e non avrai la metà di quelli che la Regina ha massacrato in un solo giorno! (Tyrion) [su Daenerys]
  • È facile giudicare al sicuro fuori dal campo di battaglia. (Jon)
  • Tyrion: Lo avresti fatto [ad incendiare la città]?
    Jon: Cosa?
    Tyrion: Tu sei stato lassù, sul dorso di un drago. Hai avuto quel potere. Avresti bruciato la città, Jon?
    Jon: Non lo so.
    Tyrion: Oh, sì, tu lo sai. Non vuoi dirlo solo perché non vuoi tradirla, ma tu lo sai.
    Jon: Che importa cosa avrei fatto io.
    Tyrion: Importa più di ogni altra cosa. Quando ha ucciso gli schiavisti di Astapor, sono certo che nessuno si è lamentato, dopotutto erano malvagi. Quando ha crocifisso centinaia di nobili a Meereen, chi l'ha contestata? Erano sempre malvagi. E i khal di Dothraki che ha bruciato vivi? L'avrebbero massacrata, è certo. Ovunque lei arrivi, uomini malvagi muoiono e noi la acclamiamo per questo. Lei accresce il suo potere e la convinzione di essere buona e giusta. Crede che il suo destino sia costruire un mondo migliore, per tutti noi. Se tu avessi questa convinzione, non uccideresti chiunque si frapponesse fra te e il paradiso?
  • Tyrion: Lo so che la ami [Daenerys]. La amo anch'io, non ho avuto il tuo successo. Ma ho creduto in lei, con tutto il mio cuore. L'amore è più potente della ragione, lo sappiamo tutti. Guarda mio fratello.
    Jon: "L'amore è la morte del dovere"
    Tyrion: Lo hai pensato adesso?
    Jon: Maestro Aemon me lo disse tanto tempo fa.
    Tyrion: Talvolta, il dovere è la morte dell'amore. Voi siete lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Hai sempre cercato di fare la cosa giusta, a qualunque costo. Hai sempre protetto le persone. Chi è la più grande minaccia per loro adesso? È terribile quello che ti chiedo. Ma comunque è la cosa giusta. Pensi che io sarò l'ultimo uomo che farà giustiziare? Non è forse più pericoloso per lei il legittimo erede al Trono di Spade?
  • Quando ero piccola, mio ​​fratello mi disse che era stato fatto da mille spade sottratte da Aegon ai suoi nemici. Cosa sono mille spade nella mente di una bambina che non sa contare fino a venti? Immaginavo una montagna di spade troppo alta per essere scalata. Così tanti nemici sconfitti che si potevano vedere solo i piedi di Aegon. (Daenerys)
  • Jon: Sei stata là fuori? Hai visto? Innocenti, bambini innocenti bruciati!
    Daenerys: Volevo che ci fosse pace tra me e Cersei. Lei ha usato quell'innocenza come arma contro di me. Pensava d'indebolirmi.
    Jon: E Tyrion?
    Daenerys: Ha cospirato alle mie spalle con i miei nemici. Come hai trattato chi ha fatto lo stesso con te? Anche quando ti è costato molto?
    Jon: Perdonalo.
    Daenerys: Non posso.
    Jon: Sì, invece. Tu li puoi perdonare tutti e fargli capire che hanno sbagliato. Fai in modo che capiscano. Ti prego, Dany.
    Daenerys: Non è più il tempo della compassione, questo. Il mondo che ci serve non può essere fatto da persone fedeli al mondo che abbiamo.
    Jon: Il mondo che ci serve è un mondo di compassione, è così che deve essere!
    Daenerys: E lo sarà! È difficile riuscire a immaginare ciò che non è mai esistito. Un mondo buono.
    Jon: Come fai però a sapere che sarà buono?
    Daenerys: Perché io so cosa è buono. E lo sai anche tu.
    Jon: Io non lo so.
    Daenerys: Ma certo, tu l'hai sempre saputo, Jon.
    Jon: E che mi dici degli altri? Di quelli che pensano di sapere cosa sia buono?
    Daenerys: Non sta a loro decidere. Rimani con me. Costruisci il nuovo mondo con me! È il nostro scopo! Fin dal principio, capisci? Da quando tu eri un bambino col nome di un bastardo e io non riuscivo neanche a contare fino a venti. Dobbiamo farlo insieme. Distruggiamo la ruota, insieme.
    Jon: Tu sei la mia Regina. Ora e per sempre.[Si baciano, poi Jon accoltella Daenerys]
  • Tyrion: Non ho fatto altro che pensare nelle ultime settimane alla nostra sanguinosa storia. Agli errori che abbiamo commesso. Cosa unisce le persone? Le armate? L'oro? I Vessilli? Le storie. Nulla al mondo è più forte di una storia. Niente può fermarla. Nessun nemico può sconfiggerla. Chi ha una storia migliore di Bran lo Spezzato? Il bambino caduto da una torre che è sopravvissuto. Non avrebbe più camminato, perciò ha imparato a volare. Si è spinto oltre la Barriera, un bimbo storpio per diventare il Corvo con tre occhi. È la nostra memoria, il custode di tutte le nostre storie. Di guerre, carestie, nascite, massacri, matrimoni. Dei trionfi, delle sconfitte, del passato. Chi meglio di lui ci guiderà verso il futuro?
    Sansa: A Bran non interessa regnare e inoltre non può avere figli.
    Tyrion: Bene. I figli dei re sanno essere crudeli e stupidi, come tu ben sai. I suoi non ci tormenteranno mai. Questa è la ruota che la nostra regina voleva distruggere. D'ora in poi non ci saranno Re per nascita ma verranno eletti in questo luogo dai nobili di Westeros per servire il reame. [Guarda Bran] Lo so che tu non lo vuoi. So che non ti interessa affatto il potere. Ma adesso ti chiedo: se ti scegliamo, porterai la corona? Guiderai i Sette Regni al meglio delle tue capacità da oggi fino al tuo ultimo giorno?
    Bran: Perché pensi sia venuto fin qua giù?
    Tyrion: A Brandon di Casa Stark, io dico sì.
  • Lunga vita a Bran lo Spezzato, Primo del suo nome, Re degli Andali e dei Primi Uomini. Signore dei sei Regni e protettore del Reame. (Tyrion)
  • Bran: Lord Tyrion, sarai Primo Cavaliere.
    Tyrion: No, Vostra Grazia. Io non lo voglio.
    Bran: E io non voglio essere Re.
    Tyrion: Io non me lo merito. Io credevo di essere saggio, ma sbagliavo. Credevo di sapere cos'era giusto, ma non era così. Scegli Ser Davos, scegli chiunque altro.
    Bran: Scelgo te.
    Verme Grigio: Non puoi!
    Bran: Sì che posso. Sono il Re.
    Verme Grigio: Lui è un criminale. Merita una punizione!
    Bran: L'ha appena avuta. Ha commesso molti errori terribili. Ora passerà la vita a correggerli.
  • Il mondo darà sempre rifugio a bastardi e uomini finiti. (Tyrion)
  • Nessuno è sodisfatto, il che rappresenta un buon compromesso, suppongo. (Tyrion)
  • Jon: È giusto ciò che ho fatto?
    Tyrion: Che abbiamo fatto.
    Jon: Non mi sento nel giusto.
    Tyrion: Richiedimelo tra dieci anni.
  • Jon: Scusami se non c'ero quando ne avevi bisogno.
    Bran: Tu eri esattamente dove dovevi essere.
  • Tyrion [vede un grosso libro posto davanti a lui]: Che cos'è?
    Sam: Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. L'Arcimaestro Ebrose ha scritto la storia delle guerre dopo la morte di Re Robert. Io l'ho aiutato con il titolo.
    Tyrion: Suppongo mi avrà riservato aspre critiche.
    Sam: Ah, ecco… non direi.
    Tyrion: Quindi è stato gentile? Mi sorprende. Non lo è stato?
    Sam: Lui…
    Tyrion: Ebbene? Cosa scrive di me?
    Sam: Credo… non ti abbia menzionato, ehm.

NoteModifica

  1. Traduzione: "Tutti gli uomini devono morire" Citato da Vera Gheno, Game of Thrones: dal trono al vocabolario con le parole di Westeros, dizionaripiu.zanichelli.it, 20 maggio 2019.
  2. Traduzione: "Tutti gli uomini devono servire" Citato da Vera Gheno, Game of Thrones: dal trono al vocabolario con le parole di Westeros, dizionaripiu.zanichelli.it, 20 maggio 2019.

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