Henri Daniel-Rops

saggista e romanziere francese
Una strada dedicata a Daniel Rops

Henri Daniel-Rops, pseudonimo di Henri Petiot (1901 – 1965), scrittore e storico francese.

RimbaudModifica

IncipitModifica

Il mondo moderno ha, soprattutto, dimenticato e tradito il senso del peccato. L'uomo vive o crede di vivere libero perché immemore. Ogni cosa gli ridice che la responsabilità è solo sociale, che la coscienza è solo quella del gregario. Ma donde viene questo disagio che tormenta l'individuo e gli lascia il cuore insoddisfatto?
La distinzione del bene e del male, che è il principio fondamentale, è distrutta: anche nel dominio stesso della semplice morale. E al terreno della teologia nessuno osa più accostarsi.

CitazioniModifica

  • Non è cristiano se non chi si impegna a fondo nella lotta, e s'arrischia e combatte con tutte le proprie forze. Egli può riconoscere la grazia, rifiutare tutto ciò che gli è stato offerto, protendere in una forsennata ribellione la sua superbia e il suo livore: poco importa. Nel suo intimo, contro di lui, una lieve voce ripeterà, tenacemente: «In hoc signo...». (p. 7-8)
  • Arturo Rimbaud ha potuto, nei delirii della sua collera e nella frenesia del suo orgoglio, lanciare alla Notte parole che sembrano escludere ogni perdono. [...] egli ha saputo combattere la sola battaglia che merita di essere combattuta, «quella battaglia spirituale che è brutale quanto la battaglia fra uomini». (p. 10)
  • Ogni uomo, degno di questo nome, conosce in sé, nel più profondo del suo essere, il dramma che Rimbaud ha sofferto e del quale ci ha lasciato la testimonianza. (p. 14)
  • Ritrovare la purezza non nella coscienza ma in ciò che la nega: questo è stato il tentativo di Rimbaud, come di qualcun altro del suo stampo. (p. 51)
  • Il vero dramma di Rimbaud, esattamente uguale sul piano umano a quello in cui ci parlano i testi, è dunque, a mio parere, il dramma di Satana ribellatosi a Dio e gettato nelle tenebre eterne. (p. 60)
  • In Santa Teresa d'Ávila tutto l'amore terreno si trova schiacciato, umiliato, distrutto, per lasciare solo sussistere, grazie ad una misteriosa corrispondenza, il suo equivalente, transunstanziato: l'amore divino. È l'esistenza di questo rapporto spiega come in tanti testi mistici l'amore divino si esprima con le parole stesse dell'amore terreno. (p. 89)

Incipit di La spada di fuocoModifica

Per la fessura delle imposte il sole del mattino insinuava nella stanza un raggio sottile, ma caldo.[1]

NoteModifica

  1. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

BibliografiaModifica

  • Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana Brescia 1947.

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