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Guido Dorso (1892 – 1947), politico, meridionalista ed antifascista italiano.

Citazioni di Guido DorsoModifica

  • Le variopinte democrazie e gli inesistenti liberalismi italiani ripiegarono quando tentarono di riprodurre i dati storici del giolittismo attraverso Mussolini. Essi s'illusero di poter liquidare il fascismo a loro piacere, e perciò non esitaroro a potenziarlo ed a proteggerlo, errore questo che condivisero poi con vari governi stranieri, tra cui, in prima fila, quello britannico.[1]
  • Ognuno sente che il Partito d'Azione ha nelle sue mani i fili più delicati della lotta, quelli che possono condurre ad un nuovo fascismo, oppure alla dittatura rossa, e quelli che, invece, possono schiudere il nostro cielo al sole della libertá. Cioè esso copre il settore più delicato della politica: quello della democrazia effettiva e propressista.[2]

NoteModifica

  1. Da I due dopoguerra, L'Acropoli, Anno I, n. 1, gennaio 1945, p. 27.
  2. Da I due dopoguerra, L'Acropoli, Anno I, n. 1, gennaio 1945, p. 41.

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