Guglielmo II di Sicilia

terzo sovrano del Regno di Sicilia (1166-1189)

Guglielmo II di Sicilia (1153-1189), re di Sicilia.

Citazioni su Guglielmo II di SiciliaModifica

  • E quel che vedi ne l'arco declivo, | Guglielmo fu, cui quella terra plora | che piagne Carlo e Federigo vivo: | ora conosce come s'innamora | lo ciel del giusto rege, e al sembiante | del suo fulgore il fa vedere ancora. (Divina Commedia)
  • Pure di una cosa lo rese inglorioso, perché lo colpi negandogli figli. Chiuse infatti l'utero della sua sposa in modo che non generasse né concepisse un figlio, e non lasciasse nessuno dopo di lui sulla terra. Per ciò il re, considerando di aver ricevuto da Dio il tempo della felicità, mentre la sorte lo aveva reso infelice privandolo dei figli, pensò, da quel saggio che era, di placare saggiamente il Signore perché rendesse feconda quella che aveva fatto sterile; pensò di erigergli coi suoi tesori una chiesa in Monreale ad onore della gloriosa Vergine sua madre, arricchendola, decorandola e magnificandola. L'arricchi di possessi; la decorò di ornati d'oro; la magnificò d'opera musiva nei diversi colori delle pietre preziose, e la rese finalmente tale che ai nostri giorni nessuno dei re e principi in tutto l'orbe terracqueo ne costrui l'eguale. (Riccardo di San Germano)

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