Grey's Anatomy (quarta stagione)

lista di episodi della quarta stagione

Voce principale: Grey's Anatomy.

Grey's Anatomy, quarta stagione.

Episodio 1, Cambiamenti

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  • Nella pratica medica il cambiamento è inevitabile: si sviluppano nuove tecniche chirurgiche; le procedure vengono aggiornate; le proprie capacità crescono; L'innovazione è tutto: niente rimane invariato a lungo... e noi o ci adattiamo al cambiamento o restiamo indietro. (Meredith)
  • [ Parlando ognuno ai propri specializzandi] Cristina: Io ho cinque regole. Memorizzatele. Regola n. 1: non fate i ruffiani con me, vi odio e non cambierete le cose.
    Izzie: Protocolli traumatologici, lista telefonica, cercapersone: le infermiere vi chiameranno. Scattate ad ogni chiamata: questa è la regola n. 2. Si suppone che mi seguiate!
    Alex: Il vostro primo turno inizia adesso e dura 36 ore. Voi siete schiavi, nullità, l'ultimo anello della catena chirurgica. Chiedete esami, scrivete ordini e state di turno ogni seconda guardia fino all'esaurimento. E non lamentatevi.
    Meredith: [mostrando la stanzetta del medico di guardia] La stanza per chi è di guardia. Dormite quando e dove potete però non con chiunque e soprattutto non con gli strutturati, il sesso con gli strutturati non è una buona idea. Dov'ero rimasta?
    George: Ehm, regola numero 3, se stai dormendo non ti svegliamo a meno che il paziente non stia morendo.
    Cristina: Il paziente moribondo non dev'essere morto al mio arrivo, perché non solo avrete ucciso una persona ma mi avrete anche svegliata inutilmente. È chiaro?
    Lexie: Sono quattro regole, lei ha detto cinque.
    Cristina: Regola numero 5: quando io mi muovo voi mi seguite.
  • Cristina: Non ho ancora visto Burke.. Oh, hai un braccio amputato?
    Meredith: [lavorando sul braccio] È il mio braccio, mio, sta lontana.
    Cristina: Forse non è di turno oggi..
    Meredith: Forse dovresti affrontarlo e passare oltre.
    Cristina: Oh nono, se non lo rivedessi più non mi importerebbe.
    Meredith: Bhè io ho visto Derek e Derek ha visto me.
    Cristina: E?
    Meredith: Imbarazzante. Inoltre pare che conosca Lexie.
    Cristina: E?
    Meredith: Ed è molto imbarazzante, la tua specializzanda è la mia sorellastra, assurdo.
    Izzie: [entrando nella stanza] Sto cercando di salvare Bambi e i miei specializzandi mi credono una sfigata. Il braccio amputato..
    Alex: [entrando anch'egli] Callie è una stronza.
    Izzie: Vero!
    Alex: Non mi permette di mollare un paziente, quello non è niente, è solo fuori di testa. Il braccio amputato..
    Izzie: Qualcuno di voi sa qualcosa sui cervi?
    Alex: Hanno un buon sapore.
    Izzie: Crudele!
    [George apre la porta] Cristina: Oh, George! Braccio amputato. In più la sorellastra di Meredith è nel mio gruppo, Izzie gioca al Dottor Dolittle e Alex odia tua moglie.
    George: Il dottor Sloan è pronto per il braccio. [e va via]
    Meredith: Lo dico io, George si comporta da idiota.
    Izzie: Credo sia colpa mia, ho detto delle cose e adesso non mi parla più.
    Alex: Non capisco cosa abbia da lamentarsi, le nuove specializzande non sono male.
    Meredith: È sposato, Alex.
    Izzie: Già, è sposato.
    Alex: Sapete chi è uno schianto? Lexie.
    Meredith: Vai fuori! Prima che ti faccia male.
    Alex: Scavalco Callie e vado dalla Bailey.
    Cristina: Callie è il capo della Bailey ora.
    Meredith: Spiritualmente la Bailey è al di sopra di tutti noi.
  • George: Sai, io sono responsabile. Sono sempre stato quello responsabile. Non voglio dire "perché a me?" Non voglio dire "quando otterrò quello che voglio?" Quando diventerò qualcuno di diverso da quello che deve ripetere l'anno? Non voglio dire questo, ma...
    Lexie: Ma perché a te...
    George: Sì!
  • Lo sai? Abbiamo tutti dei problemi. Le madri muoiono e i padri bevono così tanto che non sanno più in che anno sono, e le sorelle... Io neanche sapevo che esistesse una Meredith Grey fino a qualche mese fa, e lei non vuole neanche parlarmi. Io non vorrei essere qui, lo sai? Farei qualunque cosa per non essere qui. Insomma, per riavere la mia vita così come l'avevo pianificata, anche solo per avere il tempo di chiedermi "perché a me?". Quindi sì, si cambia. Sì, si passa oltre. Sono qui. Adesso. E tu? Tu hai fatto nascere un bambino oggi, quindi per favore smetti di lamentarti. (Lexie a George)
  • Il cambiamento non ci piace, ci fa paura... ma non possiamo evitare che arrivi: o ci adattiamo al cambiamento o rimaniamo indietro. Crescere è doloroso. Chiunque vi dica il contrario sta mentendo. Ma la verità è che qualche volta più le cose cambiano più restano le stesse. E qualche volta, oh, qualche volta il cambiamento è bello. Qualche volta il cambiamento è... tutto. (Meredith)

Episodio 2, A proposito di dipendenza

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  • In ospedale abbiamo sempre a che fare con delle dipendenze. È pazzesco quanti tipi di dipendenze esistano, sarebbe troppo facile se fossero solo da droghe, da alcolici e da sigarette. Penso che la cosa più difficile per liberarsi di un'abitudine sia volersene liberare. Voglio dire, ci sarà un motivo se abbiamo una dipendenza, no? Spesso, troppo spesso, le cose che all'inizio erano solo parte della tua vita, a un certo punto, passano il limite: diventano ossessioni, compulsioni, che ti fanno perdere il controllo. È l'ebrezza che inseguiamo, l'ebrezza per cui tutto il resto svanisce. (Meredith)
  • Sai quando lasciar perdere? E sai quando non accettare meno di quanto meriti? (Signora Burke a Derek)
  • Non è detto che se una persona fa cose orribili sia per forza una persona orribile. (Izzie)
  • Il brutto della dipendenza è che non finisce mai bene, perché ad un certo punto, qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene, smette di farti bene e comincia a farti male. Eppure, dicono che non ti togli il vizio finché non tocchi il fondo. Ma come fai a sapere quando l'hai toccato? Non importa quanto una cosa ci faccia male, certe volte, rinunciare a quella cosa, fa ancora più male. (Meredith)

Episodio 3, Lascia che la verità venga a galla

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  • I medici danno molte cose ai pazienti: noi diamo farmaci, diamo consigli e il più delle volte diamo loro nostra incondizionata attenzione. Ma in assoluto, la cosa più difficile da dare ad un paziente, è la verità. La verità è dura. La verità è scomoda e, molto spesso, la verità fa male! Insomma, le persone dicono di volere la verità, ma la vogliono davvero? (Meredith riflessione iniziale)
  • Meredith: [Arrivando nella stanza del Grande Vecchio ] Ehi..ho appena saputo. Ben tornato..
    Alex: È vero! Si è svegliato il Grande Vecchio!
    Izzie: Chiamalo per nome.
    Charlie: Non ce ne è bisogno. Da domani sarò il Grande Vecchio morto.
    Izzie: Non credo che il signor Iost sappia chi siete.
    Charlie: Sì che lo so. Lei è Meredith, la dottoressa che fa tira e molla con il dottor Stranamore. E lui è Alex. Mi dica, è ancora innamorato di quella sua paziente? Sono stato in semicoma, dottoressa Modella, ma non mi è sfuggito niente!
    Izzie: Facciamo subito una TAC e un emocromo completo. I suoi reni hanno ripreso a funzionare. Forse è per questo che si è risvegliato.
    Charlie: No, mi sono svegliato perché oggi devo fare due cose, fare la pipì e morire.
  • La verità è dolorosa e nessuno vuole conoscerla, soprattutto quando ci tocca troppo da vicino. A volte diciamo la verità perché è l'unica cosa che abbiamo da offrire. Alcune volte diciamo la verità perché abbiamo bisogno di dirla ad un'altra persona per poterla sentire noi stessi. Altre volte la diciamo perché è più forte di noi e qualche volta la diciamo perché è l'unica cosa che resta da fare. (Meredith riflessione finale)

Episodio 4, Il cuore del problema

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  • Nella vita c'è solo una cosa certa, a parte la morte e le tasse. Non importa quanto ci provi, non importa quanto buone siano le tue intenzioni: finirai col commettere degli errori, ferirai le persone e verrai ferito a tua volta. E se mai vorrai riparare c'è solo una cosa che potrai dire: ti perdono. (Meredith riflessione iniziale)
  • Cristina: [A pranzo] Non sono una cattiva insegnante, vero?
    Meredith: Non chiederlo a me, ho perso una paziente oggi.
    Cristina: Hai ucciso qualcuno?
    Meredith: Perso letteralmente. Non la trovo.
    Cristina: Oh. Sheperd dice che sono egoista e competitiva. Che diavolo c'è di sbagliato? Sono un'insegnante eccellente.
    Meredith: Io no. Ed oltre ad aver perso un paziente ho perso anche il mio novellino. Mi sono girata e non c'era più. Ha disertato.
    Cristina: Che cos'hanno che non va questi nuovi? Noi non eravamo così.
    Meredith: Noi eravamo grandiosi!
    Cristina: Io ero grandiosa! Tu..tu eri brava!
    Izzie: Avete visto Callie?
    Cristina: No. Oh, è arrivato il momento di farti sbriciolare le ossa?
    Izzie: Non credi che possa batterla?
    Meredith: Avete davvero intenzione di farlo?
    Izzie: Hai saputo?
    Meredith: Tutto l'ospedale lo sa!
    Izzie: Ecco perché c'è la fila al bancone dell'insalata!
  • Webber: [Alla nipote Camille, ricoverata e malata di cancro] La massa che abbiamo rimosso era così grossa che ti impediva di respirare. Camille, perché hai aspettato tanto prima di venire qui?
    Camille: Sapevo che il cancro non se ne era andato. Non se ne è mai andato. Non se ne andrà mai. E, non dirlo alla mamma, ma la verità è che speravo che mi uccidesse prima di dover ritornare qui. Sono così stanca, zio Richard. Sono tanto, tanto stanca.
    Webber: Camille, ascolta, quello che ho qui è un programma per tenerti in vita, e comprende 12 oncologi, 8 nuovi farmaci e 6 trattamenti sperimentali da 3 diversi continenti. Non ho idea se funzionerà, ma come zio, ti prego di provarci. Perché so che il mondo, il mio mondo, è un posto migliore se tu ne fai parte. Comunque, come medico ti prometto che farò quello che vuoi.
    Camille: Voglio andare a casa mia.
    Webber: Allora andrai a casa.
  • Derek: Voglio sposarti, voglio avere dei figli da te, voglio metter su famiglia, voglio sistemarmi, invecchiare con te, voglio morire quando avrò 110 anni fra le tue braccia. Non voglio 48 ore ininterrotte. Io voglio tutta la vita. Vedi che cosa succede? Io dico cose del genere e tu vorresti scappare nella direzione opposta. Va bene così, capisco. Prima non capivo ma ora si. Tu sei agli inizi. Io questo già lo faccio da molto tempo. Nel profondo sei ancora una novellina. Non sei ancora pronta.
    Meredith: Non sono pronta adesso, ma le cose possono restare come sono finché non sarò pronta, io sarò pronta.
    Derek: Le cose possono rimanere come sono. Ci incontriamo nell'ascensore o nella stanza del medico di guardia. E un giorno sarai pronta e io aspetterò. Aspetterò fino ad allora.
    Meredith: Ok, si.
    Derek: Sì, ma cosa succederà se mentre aspetto incontro qualcuno che è pronto a darmi quello che voglio da te?
    Meredith: Che cosa succederà?
    Derek: Non lo so.
  • Perdona e dimentica, è così che si dice. È un buon consiglio ma non è molto realistico. Quando qualcuno ci ferisce, anche noi vogliamo ferirlo. Quando qualcuno ci tratta ingiustamente, noi vogliamo essere giusti. Senza perdono i vecchi rancori non passano, le vecchie ferite non guariscono. E la cosa migliore che possiamo sperare è che un giorno saremo abbastanza fortunati da dimenticare. (Meredith riflessione finale)

Episodio 5, Ciò che ci preoccupa

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  • C'è una ragione per cui noi chirurghi impariamo a usare il bisturi: ci piace fingere di essere degli scienziati duri e gelidi; ci piace fingere di non aver paura di niente. Ma la verità è che diventiamo chirurghi perché da qualche parte, nel profondo, pensiamo di poter recidere ciò che ci preoccupa: la debolezza, la fragilità, la morte. (Meredith riflessione iniziale)
  • Non sono solo i chirurghi, la verità è che non conosco nessuno che non sia ossessionato da qualcosa o da qualcuno e possiamo tentare di tagliare il dolore con un bisturi o di chiuderlo in fondo a un armadio. I nostri sforzi di solito falliscono, quindi l'unico modo di liberare la mente da tutte le angosce è voltare pagina, oppure dare pace a una vecchia storia. Finalmente, finalmente darle pace. (Meredith riflessione finale)

Episodio 6, Abbassare la guardia

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  • Succede questo a un chirurgo forse per orgoglio, forse perché cerca di farsi vedere forte, ma un vero chirurgo non ammette mai di avere bisogno di aiuto, a meno che non sia assolutamente necessario. I chirurghi non hanno bisogno di chiedere aiuto, sono forti, i chirurghi sono dei cowboy hanno la pelle dura, sono persone toste. Almeno così vogliono far credere. (Meredith, riflessione iniziale)
  • Callie: [A una delle due donne in gara per il concorso con in palio un abito da sposa stupendo e la cerimonia, dopo l'intervento alla spalla] Allora, come va? Si è svegliata...
    Ragazza: Che succede? Ho vinto?
    Callie: Le farà piacere sapere che l'intervento è andato bene.
    Ragazza: Ma, chi ha vinto? L'altra ragazza è ancora attaccata al vestito?
    Alex: Elena ha avuto un collasso, è in sala operatoria.
    Ragazza: Quindi, quindi ho vinto io. Se, se ha avuto un collasso questo vuol dire, che ho vinto io, giusto? Dov'è il giudice?
    Callie: [Sbattendo le cartelle cliniche con rabbia e stizza in mano ad Alex] Senta, la donna che è stata vicino a lei per due giorni è quasi morta. Lei si è appena svegliata dopo un intervento e l'unica cosa che le interessa è sapere chi ha vinto un concorso? Ma non si rende conto, vero? [Con chiaro riferimento alla fine del suo matrimonio con George] Non si lotta così per una cerimonia. Si lotta così per un matrimonio, e a volte anche in quel caso è una battaglia persa, a volte, bisogna sapere quando lasciare andare, quindi si renda conto e lasci andare, d'accordo, lasci andare, dannazione!
    Ragazza: D'accordo... ma... ho vinto io?
  • Non riesco a farne a meno, Cristina. Non riesco a fare a meno di vedere Derek. E non è per il sesso, non è per quello. Il sesso non c'entra, è per il momento che viene dopo, quando il mondo si ferma e ci si sente sicuri, così sicuri... Non sono pronta a rinunciarci! (Meredith a Cristina)
  • Nel profondo di noi stessi tutti vogliamo credere di essere tosti, ma essere tosti non significa solo essere duri. Bisogna imparare ad accettare, imparare ad accettare il fatto che per una volta si può non essere tosti. Non bisogna per forza essere dei duri ogni minuto di ogni giorno; non c'è niente di male nell'abbassare la guardia. Infatti, ci sono momenti in cui questa è la cosa migliore da fare, a patto di saperli scegliere con saggezza. (Meredith, riflessione finale)

Episodio 7, Fisica attrazione... chimica reazione

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  • Prima di essere medici, eravamo studenti di medicina il che significa che abbiamo passato molto tempo a studiare chimica. Abbiamo studiato tutto: chimica organica, biochimica. Ma quando si parla di chimica umana, solo una cosa è fondamentale: o c'è, o non c'è. (Meredith) [riflessione iniziale]
  • George [a Meredith, dopo la seconda prima notte di sesso con Izzie]: Ciao!
    Meredith: Hai un'aria strana...
    George: Non ho l'aria strana!
    Meredith: Che succede?
    George: Sto bene!
    Meredith: Ti conosco!
    George: È orribile. Il sesso. Con Izzie. È... orribile. È come se facesse troppo è..è..hai mai visto un porno? Non che Izzie sia da porno, lei è un angelo, ma... è come se imitasse una pornostar! Cerca di essere provocante e sexy, il che suona grandioso, giusto? Ma in realtà io vorrei dirle: Izzie, solo perché riesci a fare quella cosa con le gambe non significa che devi...
    Meredith: Ahhh... voglio scappare!
    George: Scappa! Vai, vai, vai, vai!
  • Izzie: [A Meredith, in sala da attesa, dopo averla aspettata per raccontarle la sua seconda prima notte di sesso con George] Oh! Io amo George.
    Meredith: Oddio!
    Izzie: È così, lo amo. E sono felice perché... lui è gentile, e brillante, e dolce, e sexy, e perfetto... perfetto a parte il fatto che bacia come una gallina! Capito? Una gallina che becca il terreno per mangiare, e becca, e becca, e becca! E quando mi becca in quel modo io mi dimentico che è gentile, e dolce, e sexy, e vorrei solo urlargli "smettila di beccarmi"! Ha beccato anche te come una gallina?
  • Chimica: o c'è, o non c'è. (Meredith riflessione finale)

Episodio 8, Sempre giovani

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  • Arriva il momento nella vita di ognuno di noi in cui si diventa ufficialmente adulti. All'improvviso si è in grado di votare, di bere e di intraprendere altre attività da adulti. All'improvviso tutti si aspettano che tu sia responsabile, serio, adulto. Cresciamo, invecchiamo ma diventiamo mai veramente adulti? (Meredith)
  • Miranda: [Alla fine della giornata, dopo che un suo ex compagno di classe l'ha respinta] Che te ne importa? Tu e i tuoi capelli perfetti, il tuo viso perfetto, la tua vita perfetta. Mi chiedi come sto, che te ne importa?
    Derek: La mia vita perfetta?! Forse sei distratta ultimamente.
    Miranda: No io non sono mai distratta, io faccio sempre attenzione, io faccio attenzione alle persone a chiunque mi cammini accanto, lo faccio sempre. Io osservo le persone. Io vedo le persone, sono quelli come te che non vedono le persone come me.
    Derek: Io non ti vedo?
    Miranda: È chiaro che non mi sto riferendo a te, Sheperd! Ma solo ai tipi come te che non guardano i tipi come me. Noi non esistiamo per voi, si esistiamo per farvi i compiti. Noi esistiamo per aumentare la vostra autostima. Io sono diventata una donna di successo, sono sposata e sono madre. Io sono il capo degli specializzandi, sono il capo degli specializzandi di un enorme ospedale metropolitano. Sono un chirurgo, quella che oggi gli ha salvato la vita, e lui continua a non vedermi. Per lui sono rimasta quella di prima. Sono ancora la ragazzina del liceo, con i capelli a fungo e i fondi di bottiglia sugli occhi, e la divisa della banda con gli alamari, quella che non va al ballo degli ex alunni perché a lui non è mai neanche venuto in mente di invitarmi. Tante nottate passate sui libri e non ha mai neanche pensato di invitarmi.
  • Sono innamorata di un ragazzo fantastico. Adesso sembra che abbiamo dei problemi, ma il mio migliore amico saprebbe dirmi che cosa devo fare. Vorrei che il mio migliore amico fosse qui perché senza di lui non ce la faccio a superare questa situazione. (Izzie a George)
  • In un modo o nell'altro cresciamo. Mettiamo su famiglia, ci sposiamo, divorziamo. Ma quasi tutti continuiamo ad avere gli stessi problemi di quando avevamo 15 anni. Non importa se diventiamo grandi o diventiamo vecchi saremo sempre instabili, sempre curiosi... sempre giovani. (Meredith)

Episodio 9, Scontro interiore – Prima parte

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  • Scegliamo medicina perché vogliamo salvare vite umane. Scegliamo medicina perché vogliamo fare del bene. Scegliamo medicina per l'adrenalina, per l'euforia, per l'emozione. Però alla fine di quasi tutte le giornate quello che ci torna in mente è la perdita. Quello che ci tiene svegli la notte è il pensiero del dolore che abbiamo causato, delle cure che abbiamo fallito, delle vite che non siamo riusciti a salvare. Quindi l'esperienza che ricaviamo dalla pratica della medicina raramente somiglia alle aspettative. Anzi, molto spesso, l'esperienza è completamente diversa, addirittura contraria. (Meredith)
  • Io sono superiore. Io sono superiore, non voglio essere contraddetta mentre mi sto elevando. (Miranda Bailey)
  • [Operando un uomo con un'enorme svastica tatuata sull'addome] Oggi dovevo andare a pranzo con mio marito, O'Malley. Oggi dovevo andare a pranzo con mio marito, e invece ho le mani che sguazzano nelle budella di un nazista... (Miranda)
  • Guardami. È oggi; è oggi che ti senti impotente, è oggi che ti senti così, oggi che hai lottato per salvare una vita e hai perso. È oggi che impari ad apprezzare il momento in cui sei tu che riesci a vincere, devi solo accettarlo. (Richard Webber)

Episodio 10, Scontro interiore – Seconda parte

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  • Alla fine della giornata, l'esperienza della medicina somiglia ben poco al sogno che avevamo. Scegliamo medicina perché vogliamo salvare vite umane. Scegliamo medicina perché vogliamo fare del bene. Scegliamo medicina per l'adrenalina, per l'euforia, per l'emozione. Però alla fine di quasi tutte le giornate quello che ci torna in mente è ciò che abbiamo perso. Quello che ci tiene svegli la notte è il pensiero del dolore che abbiamo causato, delle malattie che non abbiamo curato, delle vite che abbiamo rovinato di coloro che non siamo riusciti a salvare. Alla fine della giornata la realtà non è affatto come ce l'aspettavamo. La realtà alla fine della giornata ci dimostra il contrario, è invertita... è capovolta. [...] A volte, sembra che il mondo stia andando al contrario. E poi, in qualche modo incredibilmente, quando meno te l' aspetti le cose ritornano a posto. (Meredith)
  • Non voglio che tu veda altre donne. Se non ti sto dando abbastanza, ti darò di più, ma io non voglio che tu veda altre donne. È tutto. Ho paura! Ho paura per quanto ti voglio eppure sono qui che ti voglio ad ogni costo. E se ho paura significa che ho qualcosa da perdere, giusto? E io non voglio perderti. (Meredith a Derek)

Episodio 11, Avere fede

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  • In principio Dio creò il cielo e la terra. Almeno è quello che dicono... creò gli uccelli dell'aria e gli animali del campo. E guardò alla sua creazione e vide che era cosa buona... e poi Dio creò l'uomo e da allora è andata sempre peggio. La storia continua e dice che Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, non ci sono molte prove di questo. In fondo, Dio ha fatto il sole, la luna, le stelle e l'uomo fa soltanto danni. E quando l'uomo si trova nei guai, cioè quasi sempre, si rivolge a qualcosa di più grande di lui... all'amore, al destino o alla religione per poter dare un senso a tutto. Ma per un chirurgo, l'unica cosa che abbia un senso è... la medicina. (Miranda)
  • Come medici, ora conosciamo il corpo umano più che in qualsiasi altro momento della storia. Ma il miracolo della vita in sé, perché la gente vive e muore, soffre e fa soffrire, è ancora un mistero. Vogliamo conoscere la ragione, il segreto, la risposta alla fine del libro... perché l'idea di stare da soli quaggiù sulla terra è troppo pesante da sopportare. Ma alla fine della giornata il fatto di stare vicini l'uno all'altro, malgrado le nostre sofferenze e nonostante le nostre convinzioni, è una ragione sufficiente per continuare a credere. (riflessione di Miranda Bailey)

Episodio 12, Custodi della nostra umanità

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  • Ci piace credere di essere delle creature razionali, umane, coscienziose, civili, premurose. Ma quando la struttura si sgretola, anche solo un po', diventa evidente; noi non siamo migliori degli animali. Noi abbiamo i pollici opponibili, noi pensiamo, camminiamo eretti, parliamo, sogniamo. Ma nel profondo di noi stessi continuiamo a grufolare nella melma primordiale, mordendo, graffiando, scavandoci un'esistenza nel mondo freddo e buoi, come se fossimo rospi o bradipi. [...] C'è un piccolo animale in tutti noi e forse questa è una cosa da festeggiare. Il nostro istinto primordiale è ciò che ci fa cercare le comodità, il calore è un branco col quale correre. Possiamo sentirci in gabbia, possiamo in trappola, tuttavia come esseri umani possiamo trovare il modo di sentirci liberi. Noi siamo custodi gli uni degli altri, siamo custodi della nostra umanità e anche se c'è una bestia dentro ognuno di noi, quello che ci distingue dagli animali è che noi pensiamo, sentiamo, sogniamo e amiamo e contro ogni aspettaiva, contro ogni istinto, noi ci evolviamo. (Maredith)
  • [Ad Izzie, dopo che ha perso una gara di chirurgia] Questa gara è un combattimento tra leoni, capisci? Quindi solleva il mento, tira indietro le spalle, cammina con orgoglio, pavoneggiati. Non leccarti le ferite, festeggiale. Le cicatrici che porti sono il segno di chi combatte. Hai partecipato ad un combattimento tra leoni e se non hai vinto non significa che tu non sappia ruggire! (Webber)
  • Ora sono una ladra, ecco. Ma in realtà non lo sono! Sono una che fa il nido, capisci? Sto facendo il nido! Per te... perché tu odi questo posto, tu vorresti essere in quella grande casa con Meredith e Izzie, dove c'è calore, ci sono i tuoi amici e niente scarafaggi! Ma anche qui può esserci calore e... ho messo il veleno per gli scarafaggi! E io... io posso essere tua amica! Sul serio... Posso essere tua amica, io... Ecco, io non ho nessun amico qui, non veri amici, tranne te. E inoltre non ho più una casa dove andare, capisci, tranne questa. Ecco, io posso essere tua amica. (Lexie Grey a George)

Episodio 13, Un pezzo del mio cuore

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  • Callie: [A Cristina e Meredith, preoccupata perché Addison le ha detto che lei e Erica sembrano una coppia] Nessuno, nessuno ha mai pensato che voi due foste una coppia?
    Meredith: No, perché ci scopiamo i ragazzi come delle puttane ubriache di tequila...
    Cristina: ...e poi o cerchiamo di sposarli o di suicidarci!
  • Addison: [Durante l'intervento per cui è stata richiesta la sua assistenza ed è tornata, parlando con i presenti] Allora, chi è la donna misteriosa che esce con Derek? Chi è la sfortunata "signorina ripicca"? [ Tutti i presenti la guardano imbarazzati e atterriti] Che c'è? Non usate più i soprannomi? Non può essere cambiato tutto qui!
    Miranda: Addison, è la donna in piedi alla tua destra, quella che ti sta passando gli strumenti chirurgici...
    Addison: [A Rose, voltandosi e guardandola] Salve!
    Rose: Salve! Siamo usciti sei volte, mani dappertutto, lingua infaticabile, tipo figo. [Porgendole gli strumenti] Bisturi!
  • Cristina: [Da Joe, in serata, avvicinandosi al tavolo dove ci sono Addison ed Erica, salutando] Dottoressa Montgomery...
    Addison: Ciao!
    Cristina: ...dottoressa Hahn...
    Erica: ...Yang... [Facendole cenno di parlare] Yang!
    Cristina: D'accordo, è perché sono asiatica? È questo il problema? Non le piacciono gli asiatici?
    Erica: Scusami?
    Cristina: Perché non vuole insegnarmi niente?
    Erica: Hai buone capacità, hai del talento... quindi, smettila di cercare la mia approvazione. Non ti dirò quanto sei brava. Non è il mio lavoro. E onestamente non renderà migliore il tuo... [Cristina va via]
    Addison: [Ad Erica] Caspita, sei stata un po' dura con lei!
    Erica: In effetti credo che mi ricordi troppo me!
  • [Parlando ad Izzie] Sai, quando qualcuno dice una cosa divertente e io rido, mi giro sempre a vedere se fa ridere anche te. Anche quando non ci sei, io mi giro a cercarti. (George)
  • Grandi chirurghi non si diventa, si nasce. Ci vuole un periodo di gestazione, uno di incubazione e sacrifici, ma quando lavi via il sangue,, le viscere e tutte le cose schifose, il chirurgo che sei diventato merita tutto. [...] Partorire può essere intenso e magico e tutto il resto ma l'atto in sé non è proprio piacevole, anche se è l'inizio di qualcosa di straordinario, qualcosa di nuovo, qualcosa di imprevedibile, qualcosa di vero, qualcosa da amare, qualcosa che ti manca, qualcosa che ti cambierà la vita, per sempre. (Meredith)

Episodio 14, Vincere le paure

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  • Ho una persona in mente. È brillante, capace, sa operare e eseguire craniotomie, sa gestire un codice blu con lucidità, è proprio un bravo chirurgo, forse un chirurgo eccellente, potrei essere io, ma non sono così brava. E ho paura che non diventerò mai la persona che ho in mente, perché ho paura che ci sia qualcosa che me lo impedisce: ogni volta che Derek entra nella stanza riesco a pensare solo alla sua lingua, nella mia bocca. (Meredith, riflessione iniziale)
  • È stata una buona giornata, anzi una splendida giornata. Sono stata un buon medico e anche se non è stato facile, sono stata la persona che avevo in mente. C'è stato un momento in cui ho pensato "non ce la faccio", "non ce la posso fare da sola", poi ho chiuso gli occhi e ho immaginato me stessa mentre agivo. E ce l'ho fatta, ho superato la paura e ce l'ho fatta. (Meredith, riflessione finale)

Episodio 15, Perdere la testa

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  • Il problema dell'essere un medico è che ti senti pazzo il più delle volte. Non dormi da anni, trascorri le tue giornate con gente in profonda crisi, perdi la capacità di capire ciò che è normale sia in te stesso che negli altri. Eppure le persone ti chiedono costantemente di dirgli come stanno. E tu come diavolo potresti saperlo se non sai neanche come stai tu? (Meredith, riflessione iniziale)
  • Non chiederti perché la gente diventa pazza, chiediti perché non lo diventa. Davanti a tutto quello che possiamo perdere in un giorno, in un istante, è meglio chiedersi che cos'è che ti fa restare intero. (Meredith, riflessione finale)
  • Mi dai la nausea. Abbi un po' di fuoco. Sii indomabile, una forza della natura. Sii meglio di tutti qui. Fregatene di quello che pensano gli altri. Qui non ci sono squadre. Non ci sono amici. Sei da sola. Sta da sola. (Cristina, dialogo con Lexie Grey)

Episodio 16, Libertà – Parte I

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  • Mia madre diceva sempre che, per un chirurgo, un giorno senza morte è un dono speciale. Ogni giorno affrontiamo la morte. Ogni giorno perdiamo una vita. E ogni giorno speriamo di poter rimandare un esecuzione. Noi siamo legati alla morte, incatenati, come prigionieri in cattività. (Meredith, riflessione iniziale)

Episodio 17, Libertà – Parte II

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  • [ Parlando a Derek] Non so se mi fido, mi voglio fidare di te ma non so se mi fido. Però cercherò di fidarmi di te perché credo che insieme potremmo essere straordinari piuttosto che ordinari separati. (Meredith)

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