Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista

Libia dal 1969 al 2011

Citazioni sulla Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista

Bandiera della Gran Giamahiria

Citazioni

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  • Come avrei scoperto nei giorni seguenti, era assolutamente vero che i libici non si avvilivano a fare i facchini, gli spazzini, le domestiche, i camerieri, i manovali, i proletari in genere. Loro eran tutti burocrati o militari o commercianti o stradenti o fannulloni. Il lavoro che umilia e affatica, da essi ritenuto volgare e disdicevole, era sempre fatto da egiziani o pakistani o tunisini o algerini o turchi o sudanesi o altri africani, e anche da europei dell'Est e dell'Ovest. Mai da un libico. Perfino nelle imprese edilizie, nei porti, nei pozzi di petrolio, la quasi totalità degli operai era straniera. Circa settecentomila per una popolazione di due milioni e mezzo. Ben pagati, sì, ma esiliati ai margini della società e condannati a un'esistenza che escludeva ogni conforto, ogni diritto, ogni divertimento, ogni piacere incluso il piacere di bere un bicchiere di vino o una birra e andare a letto con una donna. (Oriana Fallaci)
  • Demograficamente povera, economicamente sottosviluppata e priva di un forte passato nazionale, la Libia di Gheddafi era tuttavia, potenzialmente, un paese ricco, e tale sarebbe diventato a mano a mano che le grandi compagnie petrolifere scoprivano nuovi giacimenti di petrolio e di gas. A differenza di altri leader nazionali dei paesi emergenti, il colonnello ebbe quindi sempre a sua disposizione i mezzi finanziari necessari al perseguimento dei suoi obiettivi; ed è probabile che tanta abbondanza lo abbia sollecitato a concepire sogni smisurati e stravaganti. La storia della sua politica è anche la storia del suo denaro e del modo in cui venne impiegato. (Sergio Romano)
  • In Africa, siamo stati - e lo siamo tuttora - molto preoccupati dalla politica di destabilizzazione sostenuta dalla Libia e dalla sua ingerenza negli affari interni degli altri. La Libia sta minando l'unità del Ciad invadendo ed occupando il suo territorio e complottando contro l'unità e la stabilità del Sudan. (Ja'far al-Nimeyri)
  • La Jamahirija è il caos organizzato, dove vige una sorta di maoismo islamico che si traduce in una continua, molesta opposizione interna, affatto verbale ma in ogni caso disturbante. (Igor Man)
  • Che c'entra l'opposizione? Quando tutti fanno parte del congresso del popolo, che bisogno c'è dell'opposizione? Opposizione a cosa? L'opposizione si fa al governo! Se il governo scompare e il popolo si governa da solo, a chi deve opporsi: a quello che non c'è?
  • Con la Jamahiriya l'autorità del popolo è raggiunta. Il sogno dell'Uomo è realizzato. La lotta è finita.
  • Io ho fatto il colpo di Stato e i lavoratori hanno fatto la rivoluzione: occupando le fabbriche, diventando soci anziché salariati, eliminando l'amministrazione monarchica e formando i comitati popolari, insomma liberandosi da soli. E lo stesso hanno fatto gli studenti, sicché oggi in Libia conta il popolo e basta.
  • La Jamahiriya è il destino del mondo! È la soluzione finale!
  • Lei dovrebbe restare qualche tempo qui in Libia e approfondire l'esame di un paese dove non esiste governo né Parlamento né scioperi e tutti sono felici perché è Jamahiriya.
  • Nella Jamahiriya non si elegge nessuno. Non ci sono elezioni, ripeto, non c'è rappresentanza. Ah, che tradizionalisti siete voi occidentali! Capite soltanto la democrazia, la repubblica, le anticaglie! Non siete pronti per la nuova era, l'era delle masse.

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