Graffiti (archeologia)

disegno o incisione leggera realizzata con una punta su supporto duro

Raccolta di graffiti.

  • Niente può durare in eterno. | Dopo aver fulgidamente brillato, il sole si rituffa nell'oceano; | la luna che ora era piena, ecco decrecesce. | La furia dei venti sovente si muta in brezza leggera.
Nihil durare potest tempore perpetuo. | Cum bene sol nituit, redditur Oceano; | decrescit Phoebe, quae modo plena fuit. | Ventorum [1] feritas saepe fit aura l[evis].[2]
  1. Alcuni epigrafisti riportano Venerum. Cfr. Rediscovering Pompeii, p. 32.
  2. CIL, IV, 9193. Graffita a sinistra dell'ingresso della bottega IX, 13, 4 a Pompei. Cfr. Rediscovering Pompeii, p. 32, nota 43. Citato con traduzione in Antonio Varone, Le voci degli antichi: itinerario pompeiano tra pubblico e privato, in Rediscovering Pompeii: exhibition by IBM-ITALIA, New York City, IBM Gallery of Science and Art, 12 July-15 September 1990, L'Erma di Bretschneider, Roma, p. 32. ISBN 88-7062-686-5

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