Giuseppe Pella

politico ed economista italiano

Giuseppe Pella (1902 – 1981), politico italiano

Giuseppe Pella

Citazioni di Giuseppe PellaModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Indubbiamente attraversiamo una crisi: industriali e commercianti risentono ora i primi effetti dei provvedimenti governativi e sono preoccupati per il gravoso carico fiscale.[1]
  • Non credo sia utile legare i sindacati ai partiti. Ritengo che si debba trasformare il Senato in "Camera sindacale", rappresentativa degli interessi del lavoro, della cultura, dell'economia.[2]

Dal discorso al congresso provinciale democristiano di Biella, 8 ottobre 1956

Disponibile in Un discorso di Pella, La Stampa

  • [Sulla politica estera] Alcune incertezze della nostra azione di governo in queste ultime settimane, hanno destato ingiusti sospetti sulla nostra fedeltà alle alleanze liberamente stipulate. Ai trattati occorre restare fedeli anche se tra alleati spesso è necessario parlare chiaro.
  • [Sull'unificazione socialista] Facciamo la nostra strada, con una chiara nostra linea programmatica e, in attesa che gli altri unifichino la propria famiglia, preoccupiamoci soprattutto di unificare la nostra famiglia democristiana.
  • [Sulla crisi di Suez] Il problema per Suez non sarebbe sorto, oppure si sarebbe presentato con aspetti meno preoccupanti, se non vi fosse stato in alcuni Paesi e negli ultimi tempi, un indebolimento dello slancio di solidarietà europea e occidentale.

Citazioni su Giuseppe PellaModifica

  • Pella era abituato a dialogare e a rispettare il pensiero degli altri, senza per questo accettarlo; un gran segno di civiltà e democrazia, valido ancora oggi. (Oscar Luigi Scalfaro)
  • Pella è un conversatore che da a chi gli parla l'illusione d'essere lui a guidare il discorso. Con Pella, l'interlocutore sente che si può proporre qualsiasi tema, senza correre il rischio di vedere nell'occhio dell'interlocutore un'ombra di noia. (Arrigo Benedetti)

NoteModifica

  1. Citato in Intervista con l'on. Pella sulla situazione fiscale, La Stampa, 14 febbraio 1948.
  2. Citato in Pella ritiene la scuola la riforma più urgente, La Stampa, 16 maggio 1968.

Altri progettiModifica