Giovanni Marsili

botanico italiano

Giovanni Marsili (1727 – 1795), botanico italiano.

Giovanni Marsili

Incipit di alcune opereModifica

Notizie del pubblico giardino de' semplici di Padova compilate intorno l'anno 1771Modifica

Notizie del pubblico giardino de' semplici di Padova[1]
La fondazione del pubblico giardino de' semplici di Padova, dubbia molto e controversa nell'istorie di codesta Università, va fissata all'anno 1545. Esiste il decreto che la comanda in data dell'ultimo di giugno del suddetto anno[2].
Subito dopo si trasferisce a Padova Sebastiano Foscarini, senatore e dottore e uno degli attuali riformatori, per riconoscere ed acquistare il terreno necessario e opportuno a tal uso. Conservasi l'istromento d'affittanza o livello per un tratto di terra di campi cinque e trequarti meno venti tavole, stipulato tra il suddetto gentiluomo e li monaci di santa Giustina, con l'annua corrisponsione di ducati 25 da lire 6:4, li quali tuttora si pagano annualmente dalla cassa studio al monastero.

Notizie inedite scritte da Giovanni MarsiliModifica

Ermolao Barbaro, figlio di Zaccaria Senatore Veneto dottissimo, Cavaliere e Procuratore di S. Marco, imitando non solo il padre, ma seguendo ancora le vestigia di Ermolao Barbaro prisco, e di Francesco avo (i quali essere stati singolari, nelle più nobili dottrine commemora B. Egnazio nella Prefazione al Corollario d'Ermolao nostro), fu del secolo decimoquinto, chiaro splendore delle lettere greche e latine, erudito in molte scienze, e particolarmente versato nell'Istoria naturale e delle piante; ond'è comunemente collocato tra gli autori celebri botanici, come apparisce da Gasparo Bauhino nei libri intitolati Pinace, Fitopinace, Teatro Botanico; da Gian Antonio Bumaldo nella sua Biblioteca Botanica; da Vossio De Historicis Latinis; da Gian Pietro Valeriano De Literat. Infelic.; da Conrado Gesnero De R. Herb. Script. et Biblioth.; da Fuchsio Epist. nuncupator. ad Histor. plant.; da Giuseppe Pittone Tournefort Isag in R. Herbar., dove riduce in compendio tutta la vita d'Ermolao ornandolo di molte lodi.

NoteModifica

  1. L'immortale Tiraboschi narra nella sua Storia della Lett. ital. (Vol. VII. P. II. pag. 878. Milano 1822-1826) che il suddetto celebre professore (Marsili) ha compilata una esattissima storia dell'origine e de' progressi del detto orto (di Padova), la qual sarebbe a bramare che uscisse in luce. Vi è ragione di credere che egli favelli della operetta che ora si pubblica, e perché non mancano ad essa i pregi da lui segnati nel citato passo, e perché nella raccolta dei mss. tutti del Marsili, guardati nella biblioteca dell'orto nostro, non havvi altra memoria che meriti il nome di storia. Che queste notizie fossero poi estese verso il 1771 non vi ha dubbio, poiché il Marsili accenna di scriverle mentre si stava rifacendo la macchina idraulica dell'orto, che appunto in quell'anno fu ricostrutta.
  2. Il decreto di fondazione fu pubblicato coll'istromento di affittanza, di cui sarà fatto cenno fra poco, nella Memoria dell'origine ed anzianità dell'Orto botanico di Padova di Roberto de Visiani professore di botanica e prefetto dell'Orto medesimo (Venezia – Merlo – 1839), che rivendica al padovano il titolo di anteriorità su tutti gli orti botanici che alla pubblica istruzione sieno stati aperti giammai (pag. 5).

BibliografiaModifica

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