Giovanni Mario Crescimbeni

poeta e critico letterario italiano

Giovanni Mario Crescimbeni (1663 – 1728), poeta e critico letterario italiano.

Crescimbeni in un'incisione di Louis Legoux

Citazioni su Giovanni Mario CrescimbeniModifica

  • Era, nel 1681, venuto in Roma da Macerata sua patria, e vi aveva trovato, pel suo amore agli studî e per l'indole tranquilla e buona, protezioni ed onori. Uomo di Chiesa, fu benemerito Arciprete di Santa Maria in Cosmedin. Poeta per forza, perché un letterato doveva a qualunque costo far versi, stampò nel 1695, in questa città, le sue Rime col nome arcadico di Cario Alfesibeo. Assai meglio però è raccomandata la fama di lui ai parecchi volumi, ricchi di squisita erudizione e di copiose notizie, che indefessamente pubblicò. (Isidoro Carini)
  • Marchigiano di nascita e arciprete di professione, il Crescimbeni non era un grande letterato, ma in compenso era un eccellente organizzatore, autoritario ed efficientissimo. Trasformò quella peripatetica e sparpagliata comitiva [l'Accademia dell'Arcadia] in una specie di partito con tanto di statuto fissato in dodici tavole dal Gravina[1], apparato centrale e succursali in quasi tutte le altre città d'Italia. (Indro Montanelli e Roberto Gervaso)

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