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Gino Germani (1911 – 1979), scrittore e sociologo italiano.

Citazioni su Gino GermaniModifica

  • Germani introduce un altro concetto, decisivo per la sua analisi del totalitarismo: quello di mobilitazione sociale. Per mobilitazione egl intende una forma di mobilità sociale, non importa se orizzontale o verticale (magari le due insieme) ma in ogni caso non attesa e quindi non legittima, e quindi vissuta, da parte dei membri del contesto che la subiscono, come un'invasione, un'usurpazione, qualcosa di destabilizzante. (Massimo Corsale)
  • Per completare il nostro modello di totalitarismo si può integrare [...] la teoria di Germani con la proposta di Bourdieu di distinguere il consenso in politico e sociale, e quest'ultimo in attivo e passivo. Il consenso sociale attivo sarebbe quello prestato nei confronti degli equilibri sociali fondamentali, prescindendo dalla condivisione di obiettivi e strategie politiche. (Massimo Corsale)
  • Questi condivide la tesi per cui il totalitarismo sarebbe la forma moderna del regime autoritario. E lo sarebbe perché la società moderna è caratterizzata dal fatto che il controllo sociale non vi funziona in maniera "naturale": è proprio questo il termine impiegato da Germani per indicare la socializzazione primaria, la quale notoriamente del resto ha luogo nella famiglia, ossia all'interno di un contesto in cui i rapporti sono definiti dalla natura (e i ruoli ascrittivi vi daranno vita a legami sociali forti). (Massimo Corsale)

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