Gil Evans

direttore d'orchestra, compositore e pianista canadese
Gil Evans

Gil Evans, pseudonimo di Ian Ernest Gilmore Green (1912 – 1988), pianista, arrangiatore, compositore e bandleader canadese.

Citazioni di Gil EvansModifica

  • [Su Miles Davis] Quei dischi di Miles davano un'indicazione di che cosa si può ottenere con la combinazione delle voci degli strumenti: come questa possa dare intensità o relaxation all'esecuzione. Consideriamo i quattro principali strumenti a fiato che Miles aveva nel suo complesso di nove elementi. Quando suonavano assieme costituivano una voce singola che suonava una singola linea melodica. In un certo modo era come se si scrivesse una sola parte. Ma quel suono poteva essere alterato in molti modi giustapponendo in maniera diversa gli strumenti.[1]

Citazioni su Gil EvansModifica

  • [Miles Davis] riprese la collaborazione con Gil Evans, col quale realizzò, in quattro laboriose sedute, un album "Miles Ahead", in cui figurò come unico solista – di flicorno, questa volta – in un'orchestra di 19 elementi riunita e diretta dall'amico. I dieci pezzi presentati in questa lodatissima raccolta erano stati composti da otto autori diversi ma assunsero una notevole unità stilistica mediante gli arrangiamenti di Evans, che li legò l'uno all'altro quasi fossero episodi di una lunga suite. (Arrigo Polillo)
  • "Sketches of Spain" rappresenta forse il risultato più alto raggiunto da Davis ed Evans insieme. Come indica il titolo, si tratta di una serie di bozzetti ispirati alla musica folklorica spagnola, che già aveva offerto lo spunto per il pezzo Flamenco sketches, compreso in "Kind of blue"; non manca una rielaborazione del secondo tempo del Concierto de Aranjuez di Joacquin Rodrigo. In ciascuno di questi brani il lirismo di Miles si staglia su uno sfondo orchestrale ricco di preziosità timbriche, tipiche dello stile dell'arrangiatore canadese, che in quell'occasione seppe ispirarsi alla musica iberica senza mai cadere in stilemi di maniera. (Arrigo Polillo)

NoteModifica

  1. Citato in Arrigo Polillo, Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana, Mondadori, Milano, 1975, p. 221.

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