Giacomo Borgo (–), commediografo e drammaturgo italiano.

Acmeone

modifica
  • Aristide: Il ver tu parli. | Ebben compiuta la terribil scena, | E per l'Argivo fuoco al suol crollate | Le torri, e ovunque seminato il sangue | Di vedove, pupilli e vecchi padri, | Miseri avanzi d'accanita guerra, | Sen partì il distruttor. | Del trionfai carro | A cento a cento alle fuggenti ruote, | E a tanto Eroe fean guida : Egli giulivo | Con franca mano i bei corsier reggendo, | L'agile cocchio per le Greche vie | Scorrer fea sì che polverosa nube | Ergeasi ad offuscar l'ampio sentiero. (Atto I, Scena II)

Citazioni sull'opera

modifica
  • Lo stile ne sembra robusto, elegante, chiaro e conveniente al Componimento Tragico: specialmente teatrale la lingua egualmente pura e schietta, il carattere dei personaggi è mirabilmente sostenuto; segnatamente quelli di Acmeone, Aristide e Meganira . Ne pare dalla lettura poter asserire, che molto dovrebbe esser l'effetto, che questa produrrebbe, allorché si rappresentasse sulle scene da buoni attori; e noi veniamo assicurati, che tanto n'ottenne nel Teatro de' Fiorentini a Napoli: siam convinti adunque, che sia questa una delle buone tragedie da mettersi a paraggio colle recenti.[1]

Citazioni su Giacomo Borgo

modifica
  • Ciò che vie più ne ha invogliato a compartire questi elogi al Sig. Borgo si è che Egli tiene riposti altri suoi componimenti tragici, i quali ci sono sembrati assai belli, e però desideriamo, che vengano fatti tosto di publica ragione, fra questi ci facciamo a nominare segnatamente la Gismonda suo recente e più limato lavoro. Gli sian di sprone questi encomj cui non è inferiore il suo merito, onde tentare altre cose: e noi siam certi che oltre di caminar sicuro sulle orme del Padre della Tragedia Italiana il celebre Trissino, con cui ha comune la Patria, avrà comune ancora dalla medesima eterna riconoscenza.[1]
  1. a b Da Efemeridi letterarie di Roma, 1822.

Bibliografia

modifica
  • Giacomo Borgo, Acmeone, a spese di Luigi Nobile, Napoli 1821.