Gerhard Hotz

chirurgo e docente svizzero

Gerhard Hotz (1880 – 1926), chirurgo e docente svizzero.

Gerhard Hotz

Citazioni di Gerhard HotzModifica

Citazioni su Gerhard HotzModifica

  • Con aranci e limoni feci delle bevande per Hotz. Mi riempì di orgoglio e di gioia sentire che ne aveva bevuto.
    All'inizio di giugno egli morì dopo dolori terribili; ma si diffuse la voce che era stato bravo fino alla fine, conservando anche il suo umorismo. La notizia della sua morte non mi giunse, è vero, inaspettata, ma mi colpì in modo profondo che mi sorprese. Eravamo all'ospedale quando lo sapemmo; era come se tutto l'ospedale avesse cessato improvvisamente di esistere nel suo senso profondo. (Adrienne von Speyr)
  • Vedevo Hotz nei suoi rapporti con le persone, con i pazienti, con quelli svegli, angosciati che aspettavano in anticamera; con quelli che bisognava operare senza narcotico e che non dimenticava mai durante il suo lavoro di incoraggiare; poi anche con i già addormentati, ai quali faceva interventi grandi o piccoli, ma senza venir mai meno in tutto il suo atteggiamento al rispetto per la persona a lui affidata. Guardando lui ho potuto sperimentare che cosa significa un medico che crede profondamente. Devo a lui la cosa massima che io cerco di fare nella mia professione. Vedevo anche il modo come si comportava con i suoi assistenti e le infermiere; poteva diventare impaziente, specie di fronte ad evidenti stupidaggini, ma non offendeva mai e non si comportava neppure come un Dio, ma sempre come un uomo di responsabilità. Se gli sfuggiva, cosa assai rara, qualche parola troppo forte, non aveva pudore di ritrattarla davanti a tutti, a cominciare da quelli a cui l'aveva detta, e se ne scusava con la semplicità e l'umorismo che lo distinguevano. (Adrienne von Speyr)

NoteModifica

  1. Citato in Adrienne von Speyr, Dalla mia vita. Autobiografia dell'eta giovanile (Aus meinem Leben. Fragment einer Autobiographie, 1968), traduzione di Guido Sommavilla, Jaca Book, Milano, 1989, p. 273. ISBN 88-16-30173-2

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