Gattamelata

condottiero e capitano di ventura italiano
Monumento equestre del Gattamelata di Donatello in Piazza del Santo, Padova

Erasmo Stefano da Narni, detto il Gattamelata (1370 – 1443), condottiero e capitano di ventura italiano.

Citazioni sul GattamelataModifica

  • Così Erasmo segnalavasi ad onore di sé, a vantaggio de' Veneziani. Stanziando presso il lago di Benaco, pei rigori del verno sorvenuto, pe' disagi patiti nelle battaglie, fu colto da fiera apoplessia; dalla quale riavutosi a stento, e per intiero un triennio oscillando tra la vita e la morte, colpito dallo stesso malore spirava a Padova nel 16 gennaio 1443. La sua morte fu dolorosa a' Veneziani; essi decretarono si spendessero dugencinquanta ducati nella pompa de' funerali, Lauro Quirini[1] disse le sue lodi. (Ariodante Fabretti)
  • In cotesta casa [di Narni] e da tal uomo valoroso [un certo fornaio Paolo], e degnamente esercitato in armi, nacque, alquanto dopo la metà del sec. XIV, il nostro guerriero, appellato Stefano e più comunemente Erasmo, soprannomato in seguito Gattamelata per la dolcezza de' suoi modi congiunta a grande astuzia e furberia, di cui giovossi molto in guerra a uccellare e côrre in agguato i mal cauti nemici, e pel suo parlare accorto e come miele dolce e soave.
    Nato egli da genitori robusti, perché assuefatti alle fatiche agli stenti, e non all'ozio e alle delicatezze, avea una gagliardìa e vigor di membra singolare; e siccome dalla qualità del corpo prende talvolta costume anche l'animo, però l'indole sua era vivace fervente piena d'impeto e di coraggio. E la sua gentile bellissima fisionomia, veramente degna del classico pennello di Giorgione veneto, dava a conoscere il suo cuore nobile buono generoso. (Giovanni Eroli)
  • Ma Erasmo sopra gli altri [valorosi di Narni] levò fama di sé per molti bellissimi fatti d'armi, per somma virtù, dignità e onori ricevuti.
    Le belle arti ne fecero solenne ricordo con nobili monumenti ancora esistenti; ma gli storici antichi italiani non lasciarono di lui che poche memorie, male studiate e pessimamente ordinate, perché il nostro eroe mostrasi men grande di quel che sia realmente, e di quello che lo ritraggono le due orazioni funebri qui allegate, i documenti degli archivi e le opere de' celebri artisti suoi contemporanei. (Giovanni Eroli)

NoteModifica

  1. Lauro Quirini (1420 – 1472/1481), politico ed esponente dell'umanesimo veneziano.

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