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Gō Nagai

fumettista e scrittore giapponese
Gō Nagai ritratto nel 2017

Kiyoshi Nagai, noto come Gō Nagai (1945 – vivente), fumettista e scrittore giapponese.

Indice

Citazioni di Gō NagaiModifica

Go Nagai a Romics 2016: Video e reportage incontro col papà di Mazinga

Articolo pubblicato su AnimeClick.it, 15 aprile 2016

  • Fin da quando ero bambino, a circa 9-10 anni, ho sempre desiderato di diventare un mangaka. Come molti della mia epoca sono stato influenzato da Tezuka Osamu, e già a 9 anni ero un grande appassionato delle sue opere. È stato proprio in quel periodo che ho deciso di voler diventare da grande un disegnatore di fumetti.
  • La Divina commedia di Dante è stata una delle opere che mi ha ispirato maggiormente. È diventata la base per alcune mie opere molto famose.
  • Come essere umano mi rendo conto di quanto sia difficile scegliere tra il bene e il male, mi rendo conto inoltre che bene e male non sono due entità nettamente distinte, a volte dal bene può nascere il male, e viceversa. Sono due concetti strettamente correlati tra loro.
  • Io sono cresciuto con 4 fratelli; eravamo 5 maschi in casa e non avevamo modo di osservare spesso il mondo femminile. Ai nostri occhi erano qualcosa di misterioso, che non riuscivamo a comprendere. Sono cresciuto con questa immagine del mondo femminile, perciò poi ho iniziato a desiderare di conoscerlo meglio. Per me la figura femminile è sempre stata ideale, per cui provo molta ammirazione ed è sempre stata una fonte d'ispirazione.
  • Quando ho iniziato la mia carriera speravo di poter diventare un giorno un mangaka influente per altri autori. Però ad un certo punto della mia carriera mi sono reso conto che il numero degli artisti che venivano da me per dirmi di essere rimasti influenzati dalle mie opere era talmente grande da sorprendermi. Naturalmente tutto questo mi fa estremamente piacere, ne sono molto contento.
  • Quando disegno mi immagino le voci dei personaggi. In passato quando vedevo le serie basate su quelle serie mi dicevo: "Ma non è questa la voce che avevo pensato per il personaggio, perché hanno fatto questa scelta?" Poi però mi abituavo alla voce pensando che avevano fatto una bella scelta.
  • Mi piace [...] anche guardare anime doppiati in altre lingue. Mi è anche capitato di trovare doppiatori migliori rispetto a quelli originali giapponesi. L'Italia ha una grandissima tradizione di doppiaggio, quindi magari anche qualche traduttore italiano è risultato migliore dell'originale.
  • Io ho sempre pensato di essere un bambino quando creavo storie. [...] Per me era importante venire affascinato dalle mie stesse opere. Penso sia per questo che le mie opere riescono ancora ad affascinare le nuove generazioni, come se avessi trasmesso il mio entusiasmo nelle mie opere, in cui continua a vivere il mio animo e l'energia che ci ho messo a crearle.
  • Sono tantissimi i personaggi che sono rimasti nel cassetto. Non posso fare esempi concreti però mi è capitato di disegnare un personaggio, sottoporlo al direttore editoriale della rivista e venire rifiutato in quanto non era un personaggio che potesse avere successo. In altri casi sono stato io stesso a bocciare una mia creazione, domandandomi se potesse piacere ai lettori e rispondendomi di no.

OpereModifica

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