Frank Wedekind

scrittore, drammaturgo e attore teatrale tedesco

Frank Wedekind, nome di battesimo Benjamin Franklin Wedekind (1864 – 1918), scrittore, drammaturgo e attore tedesco.

  • [La donna fatale] È stata creata per seminare la disgrazia | Per attrarre, sedurre, avvelenare | E per uccidere – senza lasciar tracce. [1]
  • Il più splendido affare in questo mondo è la morale.[2]
  • La poesia del pessimismo è la gioia di vivere. (da una lettera alla sorella Erika, 9 dicembre 1886)
  • La vita non ha piacere e non è cortese con noi né ci è favorevole, se la si prende troppo sul serio. (da una lettera a Beate Heine, 28 agosto 1900)
  • Questo eterno quasi, è il destino, la caratteristica della mia natura. Quasi mi sposavo, quasi stavo per diventare un attore, sono quasi uno stimato scrittore e quasi guadagno uno sproposito di soldi. Ma con questo quasi non si ha molta fortuna, men che meno con le donne, che nel loro fondato realismo hanno una scarsa predisposizione per il quasi. (da una lettera a Kurt Martens, 26 dicembre 1899)
  • Ogni essere umano ha certo un che di strano, che lo spinge avanti, ed eventualmente viene spinto avanti dal desiderio di comprendere questa stranezza. (da una lettera a Georg Brandes, fine 1908 – inizio 1909)
  • La mia musa sembra aver rotto con me. Non scrivo letteralmente niente, il che mi va straordinariamente bene. Per la prima volta in vita mia gusto l'immenso agio di essere un uomo del tutto comune. Con questo non intendo dire che prima ero qualcosa di meglio; al contrario. Solo che in tutto ciò sono tormentato dalla paura costante che non duri a lungo. (da una lettera a Beate Heine, 7 novembre 1900)
  • Con l'età non si cresce di valore. (da una lettera a Marie Uhl, 16 agosto 1903)
  • Il peccato è una definizione mitologica per gli affari andati male. (da Der Marquis von Keith)
  • Quel che Dio è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane. (da una lettera ad A. Barte, febbraio 1884)
  • La critica mi ha spesso mosso il rimprovero che i miei drammi trattano della mia persona. Ho voluto dimostrare che vale la pena di portare in scena la mia persona. (da Was ich mir dabei dachte)
  • Ritengo pur sempre meno immorale avere un figlio extraconiugale da due uomini, che due da uno. (da Franziska, atto V, quadro IX / Veit Kunz)
Frank Wedekind nel 1883

Citazioni su Frank Wedekind

modifica
  • Di Wedekind mi feci un'immagine quanto mai inadeguata e siccome non volevo precipitare le cose ed ero un ragazzo pazientissimo, purché ad ammonirmi fosse la persona giusta, non mi sentivo ancora attratto da lui. (Elias Canetti)
  • Frank Wedekind, attore-commediografo, centra le sue rappresentazioni sul sesso e sulle sue perversioni con l'intento di smascherare un perbenismo di maniera e ipocrita della borghesia del tempo. Propone la morale dell'impulso erotico in alternativa alla morale borghese. (Vittorino Andreoli)
  • Wedekind veniva talvolta a Zurigo, dove presentava allo Schauspielhaus il suo Spirito della terra. Era un autore violentemente discusso, si formarono addirittura due fazioni, una pro e una contro di lui. Quelli che erano contrari erano più numerosi, quelli favorevoli più interessanti. (Elias Canetti)
  1. da Lo spirito della terra; citato in François Orsini, Drammaturgia europea dell'avanguardia storica: Pirandello, Rosso di San Secondo, Strindberg, Wedekind, p. 41, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza 2005
  2. Da Marquis von Keith; citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894

Altri progetti

modifica