Francesco Zambon

filologo e accademico italiano

Francesco Zambon (1949 – vivente), filologo e accademico italiano.

Citazioni di Francesco ZambonModifica

  • I geroglifici, con tutte le misteriose figure di animali, oltre che di piante e di pietre, sono un esempio, ben anteriore al cristianesimo, dell'esegesi simbolica della natura, ossia della considerazione del mondo fisico come «espressione visibile dell'invisibile», secondo la nota formula ermetica.[1]
  • Malgrado i sospetti iniziali, il Physiologus godette subito di una diffusione straordinaria: il testo greco fu tradotto a partire dal V secolo in etiopico, in armeno, in siriaco, in latino, ecc. Alla prima versione greca ne seguirono altre (le cosiddette redazioni bizantina e pseudo-basiliana), così come a quella latina, che fu successivamente accresciuta con l'apporto di altri testi scientifici dell'antichità, e da cui ebbero origine, nel XII-XIII secolo, i 'bestiari' germanici, francesi e italiani.[2]
  • Nell'antico simbolismo degli animali, e non solo entro i limiti dell'Occidente cristiano, coesistono due punti di vista diversi, in apparenza contraddittori: secondo il primo gli animali, creature inferiori all'uomo e a lui soggette, si delineano come una rappresentazione dei vizi e degli atti peccaminosi da cui l'uomo deve rifuggire se vuole elevarsi dalla «bestialitade» alla dignità del suo rango; secondo l'altro, sono invece gli esseri più aderenti alla norma naturale che governa il cosmo, e divengono quindi per l'uomo, oltre che esempi di virtù e di obbedienza, specchi purissimi della Volontà divina.[3]

NoteModifica

  1. Da Introduzione a Il Fisiologo, Adelphi, Milano, 2011, p. 23. ISBN 978-88-459-0176-8
  2. Da Introduzione a Il Fisiologo, p. 17.
  3. Da Introduzione a Il Fisiologo, p. 11.

Altri progettiModifica