Florence Nightingale

infermiera britannica

Florence Nightingale (1820 – 1910), infermiera e statistica britannica.

Florence Nightingale

Citazioni di Florence NightingaleModifica

  • Il rumore inutile è la più crudele mancanza di attenzione che si possa infliggere a un malato o a una persona sana.[1]
  • La gestione saggia e umana del paziente è la migliore protezione contro le infezioni.[2]

Citazioni su Florence NightingaleModifica

  • Fra le tende dei soldati acquartierate a Balaklava si aggirava Florence Nightingale, una inglese di buon lignaggio, dotata di grande fede religiosa, ferma determinazione e lucide competenze, preziosa miscela della civiltà occidentale. Nata a Firenze (onde il nome), attiva nella Repubblica romana del 1849, Nighingale era arrivata in Crimea di sua iniziativa con 38 infermiere da lei ben addestrate. Il Times – di nuovo il Times – ne parlò come “the lady with the lamp”, ché quando gli ufficiali dormivano, lei si aggirava negli accampamenti curando i soldati. Nacque così, con l’infiermieristica moderna, la sanità militare non solo come indispensabile dotazione degli eserciti, ma anche segno di una nuova pietas. (Raffaele Romanelli)

I. Bernard CohenModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Gran parte di ciò che oggi ci appare ovvio nella moderna assistenza sanitaria può essere ricondotto a battaglie campali combattute da Florence Nightingale nell'Ottocento. Molto meno noto, essendo stato trascurato dai suoi biografi, è il suo uso ugualmente innovatore, in quelle battaglie, delle nuove tecniche perfezionate di analisi statistica.
  • La Nightingale imparò per esperienza diretta nella sua qualità di capoinfermiera durante la guerra di Crimea (1854-1856), che il miglioramento delle condizioni sanitarie in ospedali militari e in caserme poteva ridurre drasticamente l'indice di mortalità e salvare migliaia di vite. La sua battaglia fu rivolta a convincere gli uomini scettici che detenevano il potere. In un periodo in cui la raccolta e l'analisi di statistiche sociali era ancora insolita, la Nightingale riconobbe che dati attendibili sull'incidenza dei decessi evitabili fra i militari conferivano una grande forza alle argomentazioni a favore di riforme. Così, oltre a proporre la causa della riforma medica in sé, essa contribuì a introdurre quella nozione davvero rivoluzionaria che i fenomeni sociali potevano essere misurati obiettivamente e sottoposti ad analisi matematica.
  • I risultati ottenuti dalla Nightingale sono tanto più sorprendenti quando vengano valutati di contro allo sfondo delle restrizioni sociali di cui le donne erano oggetto nell'Inghilterra vittoriana. [...]. A quei tempi, le donne appartenenti alla classe sociale dei Nightingale non frequentavano le università e non intraprendevano carriere professionali; il loro scopo nella vita era sposarsi e far figli. La Nightingale fu fortunata: suo padre pensava che le donne dovessero ricevere un'istruzione, e le insegnò personalmente italiano, latino, greco, filosofia, storia e – cosa del tutto eccezionale per le donne del tempo – scrittura e matematica.
  • Florence Nightingale era sotto ogni aspetto una giovane attraente e non era certo per mancanza di occasioni che rifiutava il matrimonio. Una volta, in effetti, fu tentata di accettare un corteggiatore, ma dopo un lungo fidanzamento concluse con riluttanza che avrebbe tradito la sua natura «morale» e «attiva» se avesse «trascorso una vita con lui occupandosi di intrattenimenti e di problemi domestici». Il matrimonio convenzionale, scrisse nel suo diario, significava «essere costretta a prolungare e a portare all'esasperazione la vita che stava conducendo», prospettiva che le sembrava «simile al suicidio». Dio, decise, aveva preso in considerazione per lei un destino diverso. Essa era una di quelle donne per le quali Dio «aveva stabilito chiaramente qualcosa di unico».

NoteModifica

  1. Citato in Il bello del silenzio in Internazionale, numero 1078, 21/27 novembre 2014, p. 61.
  2. Da Notes on Nursing, 1859. Citato in AA.VV., Il libro della medicina, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 132. ISBN 9788858036730

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