Fantaghirò

miniserie TV del 1991 diretta da Lamberto Bava

Fantaghirò

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Titolo originale

Fantaghirò

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1991
Genere fantasy, avventura
Regia Lamberto Bava
Sceneggiatura Gianni Romoli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Fantaghirò, film italiano del 1991 di Lamberto Bava.

IncipitModifica

C'era una volta, tanto, tanto tempo fa... una guerra. Ma non era la solita guerra. Durava dal tempo dei tempi, e nessuno si ricordava quand'era incominciata. E nessuno sapeva il perché.
Nei due regni che combattevano uno contro l'altro nessuno aveva mai sentito la parola "pace". Il suo significato si era perduto sui campi di battaglia e i due eserciti continuavano ad affrontarsi senza tregua anno dopo anno, mese dopo mese, giorno dopo giorno...

FrasiModifica

  • Prima di imparare a colpire, devi imparare a difenderti! (Cavaliere Bianco)
  • Non mi servono le corazze. Questo braccio e questa spada saranno le mie armi. (Romualdo)
  • Verso la vittoria! La voglio e l'otterrò! (Fantaghirò)
  • Metti al bando la parola impossibile. (Cavaliere Bianco)
  • Figliuole, ubbidite sempre al volere degli dei, e degli uomini. (Re)
  • Io non posso ingannarvi, perché vano sarebbe ogni inganno. (Strega Bianca)
  • Mi fa pena un re che non sa accettare la verità, ma più pena mi fanno i suoi sudditi. (Strega Bianca)
  • Essi il nostro linguaggio lo conoscono; ma non lo adoperano, se non in casi eccezionali. E non lo adoperano perché… a loro non piace, a loro non piacciono gli uomini, ed hanno ragione: noi sappiamo solo essere violenti, anche i migliori di noi. (Cavaliere Bianco)
  • Sono impossibili le cose non intraprese. (Cavaliere Bianco)
  • Mi ha detto che ora sai come si fa ad imparare, e sbagli se speri di arrivare ad eccellere in tutto in breve tempo: devi imparare dalla vita piano piano. (Strega Bianca)
  • Non sei sola: hai te stessa. (Strega Bianca)
  • Allora va. Sei pronta a superare qualsiasi impedimento, fa quello che ti senti di fare e vedrai che non sarai mai sola. (Strega Bianca)
  • E allora? Io non voglio essere amata. (Fantaghirò)
  • Perché il destino vuole ch’io rimanga sempre sola? (Fantaghirò)
  • Puoi anche far tacere me, ma non riuscirai a far tacere la tua coscienza. (Oca)
  • Lascio il mio trono a voi due, miei cari amici. (Romualdo)
  • Semmai avremmo un dubbio, interrogheremo il popolo: lui deciderà se siamo degni di questo trono. (Caterina)
  • C’è una corona soltanto e credo che il popolo voglia vederla sul tuo capo. (Romualdo)

DialoghiModifica

  • Ciambellano: E soprattutto prometti di rinunciare a leggere e a scrivere?
    Fantaghirò: È impossibile! A leggere e a scrivere non rinuncio! Anche perché è tardi ormai! Ho già bell'e imparato da un pezzo!
  • Cavaliere Bianco: Manda la freccia oltre la collina, colpisci il sole!
    Fantaghirò: Ma è impossibile!
    Cavaliere Bianco: Sono impossibili le cose non intraprese! Mira al sole e tira!
    Fantaghirò: Non riuscirò mai a raggiungerlo!
    Cavaliere Bianco: Questo lo potrai dire solo dopo averci provato!
  • Cataldo: Cosa farai se scopri che il Conte di Val d'Oca è una donna?
    Romualdo: La sposerò.
    Ivaldo: E se fosse un uomo?
    Romualdo: Lo sfiderò a duello, un duello all'ultimo sangue, senza esclusione di colpi. Lo ucciderò, senza alcuna pietà. E poi ucciderò me stesso.
    Cataldo: Non potresti sopravvivere alla vergogna di amarlo?
    Romualdo: Non potrei sopravvivere al dolore di perderlo.
  • Romualdo: Perché arrossite?
    Fantaghirò: Non ho mai baciato un cavaliere prima d'ora.
    Romualdo: Be, Nemmeno io.

Citazioni su FantaghiròModifica

  • Quella è la situazione esemplare di come mi sentivo davanti alla macchina da presa: oggettivamente imbambolato. Per fortuna, c'erano le scene a cavallo e i duelli. E, nel frattempo, avevo iniziato a studiare nei laboratori teatrali e lì avevo intravisto la possibilità di usare il mestiere di attore per guardarmi dentro, crescere e condividere con altri la mia ricerca. Lì avevo capito che Fantaghirò era una strada che non mi nutriva. (Kim Rossi Stuart)

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