Fabrizio Carbone

giornalista e scrittore italiano

Fabrizio Carbone (1942 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Fabrizio CarboneModifica

  • Il luogo è remoto, ancestrale. Le valli sono difficili da raggiungere, le strade impervie. Oltre i fumi dei falò, la catena dell'Himalaya è lì a testimoniare che si sta varcando un confine: lassù, oltre le montagne che si inseguono e si toccano una con l'altra, esiste un'India del tutto estranea, sconosciuta ma bellissima, lontana milioni di chilometri da un presente che altrove viaggia a velocità impensabili appena dieci anni fa. Siamo nell'Arunachal Pradesh, lo Stato del Nordest più estremo: un cuneo di terre stretto tra Cina e Myanmar (Birmania) il cui nome, in lingua hindi, vuol dire "terra di montagne baciate dal sole nascente", poiché è il primo territorio indiano a vedere il sorgere del sole.
    I confini geopolitici non tengono conto di un mondo ai margini: seguono il crinale di una collina, ma tagliano in due la capanna di uno sciamano. La domanda, la prima che il viaggiatore si pone è: come è possibile che questa sia India? Che cosa ha a che fare questo silenzio, cosa hanno da spartire questi occhi che ti guardano stupefatti con quel gigantesco subcontinente di un miliardo di donne e uomini che corrono e non sanno più fermarsi? L'occidentale non sa rispondere.[1]

NoteModifica

  1. Da Guerrieri de passato, in QuiTouring, anno XXXVIII, n. 7-8, luglio-agosto 2008, pp. 82-85.

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