Ernesto Codignola

pedagogista e filosofo italiano (1885-1965)

Ernesto Codignola (1885 – 1965), pedagogista italiano.

Prefazione a Scuola e società

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L'apparizione di questo volumetto nel 1899 ha segnato una data. Da allora a poco a poco un numero sempre maggiore di educatori ha cominciato a guardare con occhi nuovi le relazioni fra scuola e società e ha cominciato a dubitare, come non era mai accaduto in passato, della validità dei metodi e della organizzazione scolastica tradizionale.

Citazioni

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  • Gran parte dei più celebrati pionieri dell' "educazione nuova" ha attinto a queste pagine, direttamente o indirettamente, stimolo a riproporsi criticamente parecchi problemi della pedagogia e della didattica e suggestioni profonde. (p. VII)
  • Nel suo linguaggio caratteristico, il Dewey fa risalire l'inadeguatezza dei metodi scolastici tradizionali, che sopravvivono tenacemente al mondo storico che li ha generati, alla "vecchia" psicologia, cui continuano ad attenersi troppi insegnanti. (p. VIII)
  • Un essere umano non può direttamente influire su un altro, se non fa appello, come a intermediario, all'ambiente fisico. Noi non educhiamo mai direttamente, ma indirettamente per mezzo dell'ambiente. (p. VIII-IX)
  • È assurdo ritenere che l'ambiente dell'adulto sia adatto per i bambini e riporre l'ideale della prima educazione nel conformarsi al modello dell'adulto. (p. IX)
  • La scuola consegue tanto meglio il proprio scopo quanto più pone l'individuo in condizione di fare a meno di essa. (IX)
  • L'educazione deve fornire le condizioni che assicurino la crescenza o l'adeguatezza della vita, indipendentemente dall'età. (p. IX)

[Ernesto Codignola, Prefazione a Scuola e società di John Dewey, La Nuova Italia Editrice, Firenze 1969]

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