Enzo Mandruzzato

traduttore italiano

Enzo Mandruzzato (1924 – 2012), traduttore, poeta e latinista italiano.

Il piacere del latino. Per ricordarlo, impararlo, insegnarloModifica

  • Poiché dobbiamo sempre cominciare da zero, effettivamente un'«antichità» esiste. Le sue origini sono indefinite, ma c'è, relativamente veloce, un termine, un'epoca che ricomincia, una «ritornata barbarie». Un'età non meno complessa che lunga, vagamente unita nello spazio da un'enorme via di comunicazione, il Mediterraneo (in latino «mare interno», o più familiarmente nostrum), che solo dopo l'Impero e soprattutto con l'invasione musulmana fu un confine; «Ci stiamo tutti attorno,» diceva Platone, «come ranocchi intorno a un pantano». (p. 61)
  • Dunque non è vero che mens sana in corpore sano sia lo slogan degli sportivi, come si è sempre creduto. Giovenale, nella severa satira decima da cui è tolta la sentenza (v. 356), non pensava affatto di celebrare la forza atletica. Tutt'altro. La quale, dice, va bene, è cosa «preferibile» come ammettevano gli stoici meno rigorosi: meglio una salute di ferro che un corpo in sfacelo, ma ciò che importa è la salute dell'anima, il pensiero, la retta volontà, la filosofia stoica, in una parola la mens; e la maggioranza degli uomini ha la mens malata, e per questo sono infelici e hanno bisogno di medicina filosofica. L'accento della frase è proprio su mens e non su corpore sano come si pronuncia all'italiana e con modo di pensare moderno. (p. 133)
  • La storia di Piramo e Tisbe è tutta commovente: un Romeo e una Giuletta di Babilonia che si rivelarono e fissarono il loro primo incontro notturno. L'arrivo di una leonessa fece scappare Tisbe, che lasciò cadere un velo; la leonessa l'insanguinò con le fauci cruente. Quando arrivò, Piramo cadde nel terribile equivoco e si uccise; il suo sangue copioso arrossò per sempre i frutti d'un gelso lì presso; Tisbe volle seguirlo, e pregò di continuare con l'amato nella pianta, che da allora produsse bacche rosse come il sangue ma con la scorza nera di lutto. (p. 283)

BibliografiaModifica

  • Enzo Mandruzzato, Il piacere del latino. Per ricordarlo, impararlo, insegnarlo, Mondadori, Milano, 1990.

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