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Makonnen nel 1971

Endelkachew Makonnen (1927 – 1974), politico etiope.

Citazioni su Endelkachew MakonnenModifica

  • Il programma di Endelcacciù Maconnen, pur essendo corposo e innovativo, giungeva troppo tardi e si rivelava incapace di bloccare le manifestazioni popolari e gli ammutinamenti dei militari, che continuavano per tutto il mese di marzo e oltre, coinvolgendo persino gli strati inferiori della gerarchia ecclesiastica. (Angelo Del Boca)
  • Maggio, ossia l'ultima scadenza per il giuramento del governo Maconnen, era alle porte. Il protocollo imperiale comunicò i suoi dubbi circa il fatto che la cerimonia potesse aver luogo, visto che metà dei ministri era in prigione o era fuggita all'estero, oppure non si era più fatta viva a Palazzo. Quanto al primo ministro, gli studenti gli inveivano contro e lo prendevano a sassate, perché Maconnen non aveva mai saputo conquistarsi le simpatie del popolo. Subito dopo la promozione, si era gonfiato come un pallone divenendo trionfo e borioso, mentre lo sguardo gli si era fatto distante e altezzoso al punto che non vedeva niente e non si lasciava avvicinare da nessuno. Passava a testa alta nei corridoi e faceva qualche comparsa nei salotti, dai quali usciva scostante e inaccessibile come vi era entrato. Ovunque andasse, veniva venerato, assecondato, osannato e incensato come un dio. Ma, già allora era chiaro che Maconnen, odiato com'era da studenti e militari, non sarebbe durato a lungo. (Ryszard Kapuściński)
  • Mentre Endelcacciù Maconnen, per poter governare, si mostrava disposto a sacrificare tutti gli uomini del vecchio regime, diventando in pratica una marionetta nelle mani dell'esercito, l'imperatore stava a guardare e non sembrava particolarmente scosso dagli avvenimenti. (Angelo Del Boca)

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