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E. L. James, pseudonimo di Erika Leonard (1963 — vivente), scrittrice britannica. Agli inizi della sua carriera di scrittrice ha usato anche lo pseudonimo Snowqueen Icedragon.

Cinquanta sfumature di grigioModifica

IncipitModifica

Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto, e al diavolo Katherine Kavanagh, che si è ammalata e mi sottopone a questa prova. Dovrei studiare per gli ultimi esami, che saranno la settimana prossima, e invece eccomi qui a cercare di domare questa chioma ribelle. "Non devo più andare a letto con i capelli bagnati. Non devo più andare a letto con i capelli bagnati." Recitando più volte questo mantra tento, di nuovo, di addomesticarli con la spazzola. Contemplo esasperata la diafana ragazza castana con gli occhi azzurri, troppo grandi per il suo viso, che mi fissa dallo specchio, e depongo le armi. La mia unica possibilità è legarli in una coda e sperare di avere un aspetto almeno presentabile.

Citazioni su Cinquanta sfumature di grigioModifica

  • È la storia di Cenerentola riscritta con l'aggiunta delle scene sadomaso. La ragazza diciottenne, per di più vergine, che si innamora del principe azzurro, che le regala qualunque cosa in cambio di un po' di bondage. (Erica Jong)

Incipit di alcune opereModifica

Cinquanta sfumature di neroModifica

Lui è tornato. La mamma sta dormendo o sta di nuovo male.
Io mi nascondo, rannicchiandomi sotto il tavolo della cucina. Attraverso le dita riesco a vedere la mamma. Dorme sul divano. Tiene la mano sul tappeto verde appiccicoso. Lui indossa gli stivaloni con la fibbia lucente e si china su di lei urlando.
Picchia la mamma con una cintura. "Alzati! Alzati! Sei una maledetta troia. Sei una maledetta troia. Sei una maledetta troia. Sei una maledetta troia. Sei una maledetta troia. Sei una maledetta troia."

Cinquanta sfumature di rossoModifica

Mamma! Mamma! La mamma è addormentata sul pavimento. È addormentata da molto tempo. Le scompiglio i capelli perché le piace. Non si sveglia. La scuoto. Mamma! Mi fa male la pancia. È la fame. Lui non è qui. Ho sete. In cucina trascino una sedia vicino al lavello e bevo. L'acqua mi schizza il maglione azzurro. La mamma è ancora addormentata. Mamma, svegliati! È immobile, fredda. Vado a prendere la mia copertina, copro la mamma e mi sdraio accanto a lei sul tappeto verde appiccicoso. La mamma è ancora addormentata. Ho due macchinine. Le faccio correre sul pavimento dove la mamma sta dormendo. Penso che stia male. Cerco qualcosa da mangiare. Trovo dei piselli nel freezer. Sono freddi. Li mangio piano. Mi fanno venire il mal di pancia. Dormo accanto alla mamma. I piselli sono finiti. Nel freezer c'è qualcosa. Ha un odore strano. Lo lecco e la lingua rimane attaccata. Lo addento piano. Ha un sapore cattivo. Bevo un po' d'acqua. Gioco con le macchinine e dormo vicino alla mamma. La mamma è così fredda, e non si sveglierà.

BibliografiaModifica

  • E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio, traduzione di Teresa Albanese, Mondadori, 2012. ISBN 9788804623236
  • E. L. James, Cinquanta sfumature di nero, traduzione di Silvia Zucca, Mondadori, 2012. ISBN 9788852027291
  • E. L. James, Cinquanta sfumature di rosso, traduzione di Eloisa Banfi, Mondadori, 2012. ISBN 9788804623250

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OpereModifica