Dziga Vertov

regista sovietico

Dziga Vertov, pseudonimo di David Abelevič Kaufman (1896 – 1954), regista, sceneggiatore e teorico del cinema sovietico.

  • Io sono il cineocchio. Io sono l'occhio meccanico. Io, macchina, vi illustro il mondo come io solo posso vederlo. Io mi libero, da oggi e per sempre, dall'immobilità umana, io sono in continuo movimento, io mi avvicino e mi allontano dagli oggetti, striscio sotto di essi, vi monto sopra, io mi muovo fianco a fianco col muso di un cavallo in corsa, io irrompo, a piena velocità, nella folla io corro davanti ai soldati in corsa, io mi lascio cadere sul dorso, io mi levo in volo con gli aeroplani, precipito e risalgo, in volo, con corpi che precipitano e risalgono. (da Kinoki. Perevoròt, Lef, n. 3, 1923, p. 139[1])
  • Non bisogna guardare soltanto con gli occhi.[2]
Dziga Vertov nel 1913
  1. Citato in P. Montani (a cura di), L'occhio della rivoluzione. Scritti dal 1922 al 1942, Milano, Mazzotta, 1975, pp. 40-41.
  2. Citato in Morando Morandini, Non sono che un critico. Il ritorno, Editrice Il Castoro, Milano, 2003, p. 53.

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